Aforismi di Oscar Wilde – 10

A cura di Mauro Antonio Miglieruolo

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La vita è una cosa troppo importante per poterne parlare seriamente. (OW)

 

Non è importante come se ne parla. Importante è come la si vive.

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Vivere è la cosa più difficile che esista al mondo. La maggior parte della gente vive e basta.

(OW)

 

Vedi sopra…

Potrebbe bastare. Ma poi considero che coloro che si limitano a esistere e basta sono il meglio dell’umanità, e verrebbe pure a me di limitarmi a vivere e basta. Per essere anche io tra i migliori. Ma non posso. Mi tocca sostare tra coloro che invece di vivere riflettono sulle difficoltà che comporta vivere.

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La vita non è mai giusta. Forse è una buona cosa per molti di noi.

(OW)

 

Oscar Wilde cosa pensava? Sapeva o no di essere dalla parte (forse: FORSE) dei favoriti dall’ingiustizia della vita? Ingiustizia non creata a caso? Lo sa lui e lo so io se sono favorito?

Ognuno si interroghi in merito e se può, cerchi di trarne le debite conseguenze.

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Oscar Wilde (1854 – 1900)

Adoro recitare. È tanto più reale della vita!

(OW)

 

Adoro vivere. È l’unico modo intelligente di recitare!

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Quando gli dei desiderano punirci esaudiscono le nostre preghiere.

(OW)

 

In verità nessuna sa cosa sia meglio per sé stesso. Pregare per la realizzazione dei propri desiderata dunque è una insidia che potrebbe far approdare a esiti disastrosi. Meglio affidarsi a ciò che viene, come viene viene e a posteriori correggere per quel che possiamo.

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È nostro interesse comprendere il mondo che vediamo, non cambiarlo così come lo conosciamo.

(OW)

 

Le visioni del mondo prima della conoscenza del mondo (che è sempre attività pratica sensibile)? Oppure invece cambiare la conoscenza prima di inoltrarsi nella terribile impresa di cambiarlo? Ma no! ambedue le cose insieme, processo nel quale uno determina l’altro. Comprendere nel senso di sentire, percepire, ipotizzando si tratti di corretta intuizione e fare della percezione l’essenza dell’azione. O, per dirla alla Lenin, mettersi dal punto di vista giusto, il punto di vista del proletariato, che meglio di tutti conosce il mondo perché più di tutti lo sperimenta nella sua essenzialità, nelle sue basi. Perché più di tutti ne subisce il peso.

Se così fosse non esiterei a esclamare in favore di Wilde: geniale!

Oscar Wilde (16.10.1854-30.11.1900) in Rom, Italien

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Miglieruolo
Mauro Antonio Miglieruolo (o anche Migliaruolo), nato a Grotteria (Reggio Calabria) il 10 aprile 1942 (in verità il 6), in un paese morente del tutto simile a un reperto abitativo extraterrestre abbandonato dai suoi abitanti. Scrivo fantascienza anche per ritornarvi. Nostalgia di un mondo che non è più? Forse. Forse tutta la fantascienza nasce dalla sofferenza per tale nostalgia. A meno che non si tratti di timore. Timore di perdere aderenza con un mondo che sembra svanire e che a breve potrebbe non essere più.

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