Ancora sui vel-ENI dell’informazione

Il coraggio de «Il fatto quotidiano» e il silenzio, ben pagato, di quasi tutti i media italiani

Ieri sul quotidiano «Il fatto», nel contesto di due pagine su Eni e dintorni, si poteva leggere questo:

Se scrivi dell’inchiesta l’Eni ti leva la pubblicità – Il Fatto Quotidiano

Nell’articolo mi sembrano due i punti di “interesse generale”; li riassumo.

Il primo.

«Domenica 15 gennaio il Fatto Quotidiano ha pubblicato l’articolo “Tangenti Eni Nigeria – Jet, Cadillac e contanti: ecco chi ha preso il miliardo”, a firma di Stefano Feltri e Carlo Tecce. Subito dopo, Eni ha deciso di cancellare una campagna di inserzioni già pianificata per circa 20.000 euro sul Fatto Quotidiano».

Il secondo.

«Nessun giornale italiano ha ripreso le notizie pubblicate dal Fatto. Ieri, invece, l’agenzia Ansa e tutti i principali siti di informazione hanno dato immediato risalto a un comunicato stampa diffuso dall’Eni: “Eni e il governo della Nigeria rafforzano la cooperazione nel settore dell’energia”. Nel comunicato non si accenna all’inchiesta per tangenti sulle quali indaga anche una commissione di inchiesta parlamentare nigeriana sui crimini economici e finanziari». (*)

Sarebbe bello che oggi o domani su queste due notizie si aprisse una pubblica discussione. Ma finché i vel-ENI del petrolio inquineranno l’informazione (**) ciò non accadrà.

In quest’altro articolo – 41,7 milioni a giornali e tv per difendere la propria immagine – Il Fatto … – sempre ieri si spiegava la situazione. C’è una tabella (visibile solamente a chi si abbona a «Il fatto» dunque qui non posso linkarla) che mostra quanti soldi vengono dati ai “grandi” per pubblicare gli spot Eni; ma purtroppo ci sono anche i “piccoli” media: pure loro, in cambio di qualche elemosina, vilmente si girano dall’altra parte.

Il cane avrà pure 6 zampe ma che animali sono i milleleccapiedi?

LA TABELLA è ripresa da un altro articolo di ieri su Nomine, lo scandalo Opl245 può costare il posto all’ad Descalzi – Il …

LA VIGNETTA invece è di Mauro Biani: “vecchia” ma purtroppo sempre vera.

(*) Di vel-ENI e di Nigeria, nel contesto di una persistente situazione mondiale – che io chiamo “dittatura del petrolierato” – in codesta bottega si parla spesso: I vel-ENI di Bayelsa in Nigeria: 1000 riversamenti di petrolio l’anno è l’esempio più recente.

(**) Alle persone dubbiose e ingenue consiglio di recuperare un libro del 2011: «C’è un problema con l’Eni» (Coniglio editore: 208 pagine per 14,50 euri) ovvero «Il cane nero si è pappato i rossi – come insabbiare un’inchiesta e liberarsi del giornalista»: è un’analisi sempre valida sulle politiche e sui velENI ma anche il racconto di come l’autrice, cioè Sabina Morandi, venne “fatta fuori”… per troppo coraggio. Ne ho scritto qui Sabina Morandi, i “rossi” e i vel-Eni e continuo a citare questa vicenda ogni volta che posso: sia chiaro che il problema non è la Nigeria ma l’Italia. [db]

 

Redazione
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