Appello per gli arrestati di Clavier e Briançon…

. e contro la criminalizzazione della solidarietà con i migranti

Ho firmato un appello in seguito all’arresto (una settimana fa) di tre persone dopo la manifestazione che si è svolta fra Clavier e Briançon. Il movimento Notav, la Chiesa valdese e varie realtà che operano sul territorio italiano, francese e svizzero (Tous Migrantis, Rainbow for Africa ecc.) hanno organizzato una raccolta firme tra intellettuali, artisti, avvocati, politici per rompere il silenzio mediatico e di opinione che sta avvolgendo questa vicenda. Le firme saranno rese pubbliche oggi, dopo la conferenza stampa a Clavier. [db]

Lettera aperta sull’arresto dei tre di Briançon

Lo scorso 21 aprile i militanti di un gruppuscolo neofascista e suprematista hanno inscenato un’operazione di “blocco delle frontiere” tra la Francia e l’Italia.

Il giorno dopo, un gruppo di abitanti delle valli vicine, impegnati nella solidarietà concreta con i migranti in transito, attraversano simbolicamente la frontiera insieme a una cinquantina di migranti e arrivano senza alcun problema fino a Briancon, dove la gendarmerie francese effettua 6 fermi di polizia in maniera completamente arbitraria.

L’accusa del procuratore è semplice quanto brutale nella sua chiarezza: aiuto all’immigrazione illegale con l’aggravante di aver compiuto il fatto in maniera collettiva (“en bande organisée”).

Per tre dei fermati Eleonora, Théo e Bastien viene convalidato l’arresto, con detenzione in carcere fino all’inizio del processo che si svolgerà il 31 maggio nella cittadina di Gap. Rischiano fino a 10 anni di prigione e 750’000 euro di multa.

Noi siamo e ci sentiamo tutti gente di montagna, accompagniamo da secoli chi deve oltrepassare le frontiere per mettersi in salvo. Le montagne ci aiutano con i loro sentieri innumerevoli. Continueremo a farlo. Rivendichiamo come legittimo il nostro aiuto. Dichiariamo illegittima la legge che ci incrimina, perché contraria alla fraternità. Come in mare così in terra: dichiariamo che proseguiremo a soccorrere chi ha bisogno dei nostri sentieri.

Non esistono i clandestini. Esistono ospiti di passaggio sulle nostre montagne.

Per aderire firmaperitre@gmail.com

Lettre ouverte sur l’arrestation des trois de Briançon

Ce 21 avril les militants d’un groupuscule néo-fasciste et suprémaciste, ont mis en scène une opération de “blocage des frontières” entre la France et l’Italie largement médiatisée. 

Le lendemain, un groupe d’habitants des vallées frontalières, engagés dans la solidarité concrète avec les migrants transitant dans cette région, traversent symboliquement la frontière sans aucun problème de Clavière jusqu’à Briançon, où la gendarmerie française effectue 6 interpellations complètement arbitraires. 

L’accusation du procureur est aussi simple que brutale dans sa clarté : aide à l’immigration illégale avec l’aggravante d’avoir commis les faits de manière collective (“en bande organisée”). Pour 3 des personnes, la garde-à-vue se transforme en prison préventive jusqu’au début du procès qui aura lieu le 31 mai à Gap. Ils risquent jusqu’à 10 ans de prison et 750 000 € d’amende. 

Nous sommes et nous nous sentons tous des montagnards, nous accompagnons depuis des siècles ceux qui doivent traverser la frontière pour se mettre à l’abri. Les montagnes et leurs innombrables sentiers nous aident. 

Nous continuerons à le faire. Nous revendiquons notre aide comme légitime. Nous déclarons illégitime la loi qui nous incrimine, parce que contraire à la fraternité. En mer comme sur terre: nous déclarons que nous continuerons à secourir ceux qui ont besoin de nos sentiers. 

Personne n’est clandestin. Dans nos montagnes, il n’y a que des hôtes de passage. 

Pour adhérer : firmaperitre@gmail.com

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