Aprire i porti, restare umani

Un appello di «Insieme Senza Muri» per manifestare domani a Milano e un comunicato di Amnesty International

Come molti di voi sicuramente sapranno, da ieri la nave Aquarius naviga senza una meta nel Mediterraneo con 629 persone a bordo, tra cui donne incinte e bambini. Il ministro degli interni Salvini – in violazione delle leggi del mare, del diritto internazionale e della semplice umanità – ha dato disposizione di chiudere i porti italiani alle navi delle organizzazioni non governative (e non) che in questi giorni continuano a salvare vite umane nel Mediterraneo.
Noi pensiamo che prima di qualunque negoziato venga la tutela della vita umana: per questo, assieme a tanti singoli cittadini e organizzazioni, invitiamo tutti domani, martedì 12 giugno, a partire dalle 18:30 a un presidio in Piazza della Scala a Milano e invitiamo a organizzare simili iniziative in tutta Italia.

Portate un drappo bianco.

Per dettagli e aggiornamenti, trovate #0000ff;">qui il link all’iniziativa

Vi aspettiamo!

 Il Comitato Insieme Senza Muri

AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE CHE I RIFUGIATI E I MIGRANTI BLOCCATI SULLA NAVE AQUARIUS SIANO FATTI SBARCARE IMMEDIATAMENTE

La nave Aquarius dell’organizzazione non governativa Sos Mediterranee rimane bloccata nelle acque tra Italia e Malta con 629 persone a bordo, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e diverse donne in stato di gravidanza.

Elisa De Pieri, ricercatrice di Amnesty International sull’Italia, ha così commentato la situazione: “Chiudendo i loro porti, Italia e Malta non solo stanno voltando le spalle a oltre 600 persone disperate e in condizioni vulnerabili, ma stanno anche violando i loro obblighi di diritto internazionale”.

Gli uomini, le donne e i bambini a bordo dell’Aquarius hanno rischiato la vita in viaggi pericolosi per fuggire dalle terribili violenze in suolo libico solo per finire in mezzo a un’inconcepibile disputa tra due Stati europei”.

Tenere le navi delle organizzazioni non governative ferme in mare in attesa di un porto dove approdare significa solo che meno navi di soccorso sono operative per aiutare chi può trovarsi in difficoltà proprio in questo momento”.

Italia e Malta devono aprire i loro porti e gli altri Stati dell’Unione europea devono condividere la responsabilità di offrire protezione, soccorso e procedure d’asilo”.

Roma, 11  giugno 2018

LA FOTO E’ STATA SCATTATA – a GENOVA – IERI NOTTE. LA VIGNETTA, scelta dalla “bottega”- E’ DI MAURO BIANI.

 

Redazione
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