BELLA CIAO – PER LA LIBERTA’ – Giulia Giapponesi

(visto da Francesco Masala)

 

tutto quello che avreste voluto sapere su Bella ciao e non avete mai osato chiedere.

è una canzone che viaggia, vive quando si desidera la libertà, tutto il mondo la canta,  le ragazze curde del Rojava cantano Bella ciao, la canta Yves Montand, la canta Tom Waits, fece scandalo a Spoleto, nel 1964, la canta don Andrea Gallo, la cantano i Grup Yorum e mille altri.

è la canzone di chi lotta per la libertà, non per il potere.

se non avete potuto vedere il film al cinema, e state per pronunciare parole che fanno rima con palazzo o con fontana non fatelo, il 22 aprile lo trasmetterà Rai Tre.

non perdetevelo, se vi volete bene

https://markx7.blogspot.com/2022/04/bella-ciao-per-la-liberta-giulia.html

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

6 commenti

  • Marco Piras Keller

    Nell’articolo cui rimanda il link, si parla di “Bella Ciao” come canzone nata nella Resistenza. Ora, che sia arrivata a assumere un certo tipo di valenza, d’accordo, ma probabilmente, nessun partigiano, almeno durante la Resistenza l’ha mai cantata. Tutti sanno che è un maldestro adattamento di una canzone (le parole) delle mondine e, ancora, di qualcos’altro. La musica è forse di origine russa. Sinceramente, io la trovo bruttissima al pari dell’inno nazionale italiano. Ma, brutta o non brutta è quello che è: una bruttissima canzone ‘rubata’ ma che ha assunto un valore-valenza politico-evocativo enorme.

  • Marco Piras Keller

    Aggiungo che Bocca, che pure il partigiano l’ha fatto, diceva di non averla mai sentita cantare nell’ambiente partigiano.

    • Francesco Masala

      nel film si dice nelle interviste che i partigiani di alcune valli non la conoscessero, altri partigiani di altre valli sì, mica c’era il canzoniere del partigiano, internet o youtube…

  • Domenico Stimolo

    Ieri sera nel corso della seconda puntata su Rai tre – ore 20.20 – , in onda fino a sabato, di ” La scelta, i partigiani raccontano “, il partigiano marchigiano Paolino Orlandini ( 96 anni) richiamando con grande lucidita’ eventi di lotta della sua esperienza partigiana, ad un certo punto, riguardo una discesa in valle, dice: “.
    Per la prima volta sentii cantare BELLA CIAO.”

  • Marco Piras Keller

    Evidentemente, le mie informazioni e quelli di Giorgio Bocca sono sbagliate. Ma che si una brutta canzone, quella è una mia convinzione.

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