Bologna, ancora sull’amianto nell’ex-caserma Perotti

di Vito Totire (*)

Nella ex-caserma Perotti di Bologna (toh: in via Carlo Marx) ci sono coperture in fibrocemento con verosimile presenza di amianto. Il termine “verosimile” attiene al fatto che l’amianto non può essere individuato a occhio nudo. Per il resto…

Il problema è stato riproposto da un recente rave party; in quell’occasione «Il Resto del Carlino» ha pubblicato foto alquanto chiare.

Chi deve censire? Chi deve bonificare?

La vicenda è l’ennesimo evento-sentinella (termine che torna a proposito trattandosi di caserma) del fallimento della non politica del Comune di Bologna sull’amianto: una non politica gestita da un’amministrazione comunale che spreca francobolli inviato letterine a interlocutori che (nel 50% del casi) neppure rispondono oppure scrivono a casaccio cose del tipo “si tratta di fibrocemento senza amianto”… Una non politica che si ostina, da decenni, a rifiutare una proposta semplice, ergonomica e non costosa quale l’obbligo di autonotifica.

In occasione del rave-party si è parlato di sostanze stupefacenti e di rumori molesti; però ancor più stupefacente è la non politica del Comune di Bologna e davvero molto molesto è il silenzio del Comune.

QUANTO TEMPO DOBBIAMO ASPETTARE PER LA BONIFICA?

L’area è di pertinenza militare. Forse i soggetti competenti sono troppo impegnati in Irak o Afghanistan per occuparsi dell’amianto lasciato “in patria”?

Comunque il signor sindaco provveda velocemente con una delibera.

Bologna, 27.4.2017

(*) Vito Totire è presidente nazionale AEA cioè Associazione esposti amianto e rischi per la salute

Redazione
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