BRICIOLE
di Pabuda
c’è questo fatto
delle briciole di pane
che, a volte, di notte,
mi dà da pensare:
infatti, pare
che queste briciole
di pane
d’inverno agli uccellini
(tipo passerotti,
codirossi e altri piccoletti)
mica gliele puoi dare:
il rischio
è che, per la farina
e il lievito,
i piccoli e golosi pennuti,
strafogandosi di pane,
si sentano presto ben sazi
quando, in realtà,
l’apporto calorico,
proteico e vitaminico
d’un pranzetto di ‘ste briciole
risulta
del tutto insufficiente
per affrontare
le fatiche del volo
(e delle faccende, diciamo, da nido)…
decentemente.
quindi, si consiglia,
se proprio ci si vuole impicciare
dell’alimentazione invernale
dei passeracei,
di procurarsi semi e semini,
un po’ oleosi, possibilmente,
per somministrarglieli
in appositi spuntini.
di sicuro gradirebbero
anche piccole larve e vermetti..
ma, se permetti,
a me maneggiar quelle robe
fa un po’ schifo:
che per i pasti di carne s’arrangino!

ma che bella!