Camilleri, Costantini, Flamigni, Lucarelli, Rankin, Silva, Varesi

recensioni giallo-noir di Valerio Calzolaio (*)

Tripoli e Roma. 1969-70 ed estate autunno 2011. Mike Balistreri è nato a ferragosto del 1950 nella capitale libica, nonno geometra dei coloni, proprietario di enormi villa e uliveto, padre bello e affermato ingegnere cresciuto povero a Palermo, amata alta bella madre fascista Italia, bravo fratello maggiore Alberto. Cresce manesco e ribelle accanto ai ricchi vicini americani e alla numerosa famiglia in baracca di Mohammed Al Bakri, factotum beduino del padre Salvatore. Nell’adolescenza lui è il viziato capo della Mank (con Ahmed, Nico, Karim) in reciproco complicato amore con Laura Hunt. Tutto cambia nell’agosto 1969, quando qualcuno uccide Italia e i vari genitori gestiscono l’incruento colpo di stato di Gheddafi, che poi formalmente esproprierà e caccerà gli italiani. Pochi anni dopo Michele è un picchiatore fascista (Ordine Nuovo) salvato dal fratello, venti anni dopo un torvo capace commissario sciupafemmine, quaranta anni dopo il capo vecchietto della Omicidi senza più stimoli e passioni, dopo aver collegato nel 2006 lontane morti in Libia e omicidi recenti. Efferati delitti, traffici umani e vicende antiche tornano ancora a scuoterlo e finalmente scopre affari e interessi dello Ior insieme a chi, come e perché hanno ucciso la madre. Linda Nardi gli è di nuovo vicina, ne sarà felice. Ecco la fine dell’ottima trilogia del competente ingegnere romano 62enne Roberto Costantini («Il male non dimentica», Marsilio 2014, pagg. 528 euro 19), il passato in prima varia al presente e terza, il presente in prima varia al passato e terza. L’espediente di genere serve a raccontare con acume e tensione un pezzo di storia nazionale e internazionale. Stile ancor più affinato, qualche diario un po’ forzato. Segnalo il duello Kirk Douglas – Rock Hudson. Mitico Cohen (ma anche Modugno e Procol Harum). Cibo di risulta.

Edimburgo. Inverno 2013. Il duro onesto sergente 66enne John Rebus, capelli castani e occhi verdi, da tempo separato, una figlia, smette la pensione e torna in servizio al comando dell’amica cresciuta con lui, l’ispettrice Siobban Clarke. C’è una vecchia storia, poi uno strano incidente d’auto. Viene ucciso un ministro, proprio mentre “Le Lamentele” (gli Affari Interni) riaprono un caso legato al primo distretto dove aveva operato, Summerhall, trent’anni prima imperava il gruppo poco ortodosso di colleghi dei “Santi della Bibbia delle Ombre”. Come sempre, si butta a capofitto su tutte le indagini, non perde tempo a pensare le cose, agisce: ognuno ha il suo sistema per mangiare merda. Incombe il nuovo referendum (dopo quello del 1979), sì o no alla nazione scozzese: ormai tutti gli atti (anche criminali e sociali) sono in qualche modo funzionali a quella risposta. Un ottimo romanzo, 19esimo della serie, dello straordinario scrittore 54enne Ian Rankin («L’ombra dei peccatori», Longanesi 2014, pagg. 406 euro 19,90; originale 2013, traduzione Alberto Pezzotta), in terza varia, fissa sui due investigatori. Birre, Pinot e tè. Da Miles Davis a Van Morrison.

Daniel Silva

«La ragazza inglese»

traduzione di Raffaella Vitangeli

Giano editore

510 pagine, 18 euro

Corsica e Gerusalemme (molta Francia e Inghilterra, anche altrove). Torna in azione il mitico stagionato Gabrel Allon, folta chioma argentata e occhi castani, gran restauratore di quadri, spesso agente del Mossad (ora stanno per chiedergli ancora di dirigerlo). E’ stata rapita la splendida Madeline Hart, astro nascente del partito al governo a Londra, amante segreta del premier Lancaster. L’M15 chiede aiuto, non può che provare a risolvere la questione, dovrà torturare almeno un paio di pessimi elementi per capire come. Un “Segretissimo” di qualità per il 54enne giornalista e produttore tv Daniel Silva, in terza fissa con molto buon vino, gran successo statunitense nel 2013.

Massaua e Asmara, Eritrea. 1899. I militari italiani debbono trasferirsi dalla costa sull’altopiano. Prima rubano una misteriosa cassaforte nel deposito militare di Archico, poi trovano un faccendiere impiccato nella stanza del nuovo moderno imponente elegante albergo appena inaugurato nella capitale. Indagano due carabinieri: il colto pensieroso e solitario, baffuto minuto e atletico Colaprico, capitano al comando della compagnia reale, e l’intelligente indigeno (“zaptiè” reale) Ogbagabriel Ogbà, calvo e sposato con la fine Manna, 5 figli (4 femmine e un piccolino). Nella colonia abissina, in realtà, c’è un seguito dello scandalo della Banca Romana del decennio precedente, gente cattiva e violenta, potente e ammanicata. Colaprico s’innamora della splendida mantovana 29enne Margherita, occhi verdi ed efelidi chiare, affascinante e pericolosa; alla fine traduce Conan Doyle e lo fa leggere al mitico vice. Un bel leggiadro Carlo Lucarelli («Albergo Italia», Einaudi 2014, pagg. 126 euro 12), terza persona e ottima forma, con molte simpatiche incursioni e inflessioni in tigrigna. Si sentono ispirazione eritrea e studi storici, altri suoni e sapori.

Carlo Flamigni

«La compagnia di Ramazzotto»

Sellerio

258 pagine, 14 euro

Collina romagnola. Primavera ed estate. Primo Casadei, l’amico Proverbio, la compagna cinese Maria, le due loro gemelline Berenice e Beatrice sono i noti protagonisti de «La compagnia di Ramazzotto», nuovo giallo del famoso professor Carlo Flamigni, luminare di bioetica e delizioso scrittore. Primo riceve la visita di Mirta, una ex fiamma giovanile, ora vedova di un illustre docente appena ucciso. Probabilmente hanno pesato rivalità e interessi connessi alle baronie universitarie e all’ipotesi di una nuova sede ultramoderna (tutta da costruire). Il delitto è stato commesso con estro, non sarà l’ultimo.

Andrea Camilleri

Varie ristampe di Montalbano…

Sellerio

pagine 200-300 per 6,90 euro l’uno

Vigata, Montelusa (Porto Empedocle, Agrigento). Il catanese 64enne Salvo Montalbano è ancora commissario di polizia. Andrea Camilleri, suo creatore, è nato lo stesso giorno (il 6 settembre), 25 anni prima. Dal 1994 ha pubblicato 24 romanzi e molti racconti con il suo famosissimo e telegenico protagonista, «La forma dell’acqua» primo della serie. Ora la casa palermitana Sellerio, dopo innumerevoli edizioni, ha deciso di ripubblicare tutti i volumi, a prezzo contenuto, con illustri prefattori (Petros Markaris a esempio) e con nuova agile formula grafica: il quadro originale con meno bordo, il giallo al posto del blu. Siamo già arrivati ai primi 8 in libreria, una lettura indispensabile.

Velerio Varesi

«Il commissario Soneri e la strategia della lucertola»

Frassinelli

312 pagine per 17,50 euro

Parma. Quest’inverno (del nostro scontento). Torna il crepuscolare protagonista del buon bravo giornalista padano Valerio Varesi, in terza persona fissa. Tre indagini, forse nessun assassinio: un assiderato, un suicida e, soprattutto, la scomparsa sulle piste di sci prima e la molto sospetta overdose poi per il sindaco della città. Hanno un qualche collegamento. Juvara lo aiuta a trovarlo, mentre la dolce Angela lo sostiene. Nel corpo della compagna Soneri si autoconvince possa esaurirsi ogni realtà: solo così riesce a pensare di vivere in un bel mondo.

PICCOLA NOTA

Come è ovvio, qui non si censura chi scrive in blog ma stavolta come “gestore” del blog (presumo a nome di tutta la mini-redazione alla quale chiedo di esprimersi) mi dissocio da una espressione buttata, qui sopra, con troppa leggerezza: non ho letto il libro in questione ma, se intendo bene l’italiano, la frase «dovrà torturare almeno un paio di pessimi elementi per capire come» suggerisce che in alcuni casi la tortura sia lecita e/o utile e/o una “piccolezza”. Io invece penso il contrario. (db)

(*) Le recensioni di Valerio Calzolaio escono in prima battuta sul settimanale «Il salvagente».

 

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