Cassini: il “gran finale” di una grande missione

di Carlo Alberto Rasoni, ripreso da «Il 13mo cavaliere» (*)

Di tutti i corpi celesti del nostro sistema solare, uno dei più affascinanti e misteriosi è sempre stato il gigante gassoso Saturno. Orbita a una distanza di circa 9.53 U.A. (1 Unità Astronomica è pari alla distanza media Terra-Sole, circa 1,5 milioni di km), è il sesto pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole, e, con un raggio di circa 60270 km, il secondo per dimensione. La principale caratteristica di questo pianeta è il suo esteso e complesso sistema di anelli notato fin dalle prime osservazioni telescopiche, ma di grande interesse è anche il variegato sistema di satelliti naturali tra i quali Titano, dotato di una propria atmosfera e di molte altre caratteristiche che lo rendono unico nel Sistema Solare, Encelado, un piccolo mondo ghiacciato che cela parecchie sorprese sotto una superficie geologicamente giovane e attiva e Giapeto, altro piccolo satellite con una superficie ghiacciata divisa in due regioni stranamente diverse tra loro.

Per queste sue particolarità lo studio del sistema saturniano è stato proposto dalla NASA nel 1982 come possibile missione planetaria a partecipazione internazionale. Il progetto prevedeva sia un orbiter che un lander, quest’ultimo destinato a scendere sulla superficie di Titano. La missione fu denominata Cassini-Huygens, in onore di Giovanni Domenico Cassini (1625-1712), astronomo italo-francese che per primo scoprì la divisione degli anelli e 4 dei satelliti naturali, e di Christiaan Huygens (1629-1695), matematico, fisico e astronomo olandese artefice della scoperta di Titano. Grazie alla collaborazione tra NASA, ESA e ASI (Agenzia Spaziale Italiana) Cassini-Huygens ebbe inizio il 15 ottobre del 1997 col decollo della sonda da Cape Canaveral a bordo di un potente razzo Titan IVB/Centaur.

Con un’altezza di circa 6 metri e un diametro di 4 metri, Cassini-Huygens è una delle più grandi sonde interplanetarie fino ad ora lanciate e sicuramente la più complessa di tutte.

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Ecco l’esploratore spaziale robotico “Cassini-Huygens” poco prima del lancio

 

I principali obiettivi della missione interessano vari aspetti del sistema saturniano:
* Struttura interna, dinamica atmosferica e magnetosfera del pianeta.
* Origine, composizione e dinamica degli anelli.
* Storia geologica, struttura interna e composizione superficiale dei vari satelliti ghiacciati.
* Grazie al lander Huygens, uno studio approfondito di Titano: atmosfera, superficie, topografia ecc…

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(*) Con questo post continuano in “bottega” – tendenzialmente ogni domenica ma ogni regola avrà le sue eccezioni – la collaborazione e lo scambio di link con “Il Tredicesimo Cavaliere 2.0ovvero <https://il13mocavaliere.wordpress.com> che si è da poco rinnovato. Intanto il vecchio sito cioè Il Tredicesimo Cavaliere <https://iltredicesimocavaliere.wordpress.com> resta online con più di 250 articoli pubblicati fra aprile 2010 e giugno 2016. [db

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