Cercasi disperatamente Teseo

Ricordate il mito di Procuste (o Damaste)?

Teseo-Procuste

Wikipedia lo riassume così.

«Nella mitologia greca classica, Procuste (dal termine greco Προκρούστης, Prokroustês, che significa “lo stiratore”; Procrustes in latino) è il soprannome di un brigante greco di nome Damaste (o anche Polipèmone) che, appostato sul monte Coridallo, nell’Attica, lungo la via sacra tra Eleusi e Atene, aggrediva i viandanti e li straziava battendoli con un martello su di un’incudine a forma di letto scavata nella roccia o metallica. I malcapitati venivano stirati a forza se troppo corti o amputati qualora sporgessero dal letto. Ulteriori interpretazioni del mito (che divennero predominanti) affermavano invece che Damaste possedesse due letti, uno molto corto e uno molto lungo: egli tormentava e uccideva i viandanti stirando quelli di bassa statura sul letto lungo e amputando le membra di quelli di alta statura avanzanti dal letto corto. Damaste fu sconfitto e ucciso da Teseo che lo incontrò mentre si recava ad Atene da Trezene; egli lo costrinse allo stesso supplizio che imponeva alle sue vittime. Con la locuzione letto di Procuste o “letto di Damaste”, derivata da questo mito, si indica il tentativo di ridurre le persone a un solo modello, un solo modo di pensare e di agire, o più genericamente una situazione difficile e intollerabile o una condizione di spirito tormentosa».

Ridurre le persone a un solo modello… interessante vero?

I miei ricordi di miti greci sono abbastanza annebbiati, così mi sono chiesto: ma questo Teseo era lo stesso del labirinto e del Minotauro? Ho verificato: sì. Compì 6 imprese (una meno di Ercole dunque) alle porte dell’Inferno e altro ancora. Sempre su Wikipedia – santa pigrizia, santissima fretta – leggo: «Teseo venne considerato dagli ateniesi come il loro grande riformatore, padre della patria e della democrazia in Occidente. Il suo nome condivide la radice con la parola thesmos (θεσμός), il termine greco che sta per istituzione». Ah.

E ancora: «Nella sua opera “Le rane” Aristofane lo indica come l’inventore di molte delle più note tradizioni ateniesi. Se la teoria che sostiene l’antica presenza di un domino minoico sull’area Egea è corretta, allora la figura di Teseo potrebbe essere stata ispirata dalle vicende relative alla liberazione da questa presenza straniera, piuttosto che da un singolo condottiero realmente esistito».

Liberazione dagli oppressori stranieri.

Una versione di Procuste (grazie a Mara che me l’ha fatta conoscere) fedele al mito ma rivista con occhi moderni apre il volume «Nel cuore del pianeta» di Friedrich Dürrenmatt. Qui Procuste «a coloro che torturava continuava a spiegare che lo faceva in nome della giustizia» e patriotticamente che «era eroico soffrire nel letto costruito esclusivamente con legnami provenienti dal loro Paese». Interessantissimo quel che aggiunge Dürrenmatt: Procuste si era autoconvinto che «non torturava per piacere ma per necessità storica», «in nome della giustizia». Alcune vittime «si misero in testa di essere state torturate per un futuro migliore». Infatti «così come inventa le motivazioni per le proprie azioni, l’essere umano inventa anche le consolazioni per le proprie sofferenze».

Questo «ridurre le persone a un solo modello» a qualunque costo sembra la situazione in cui non Korydallos ma tutta la Grecia è precipitata grazie alla “Troika”. Se a Procuste sostituite Unione Europea la storia tristemente funziona. Così alla Grecia – e a qualunque persona non vuole essere ridotta «a un solo modello» – sembra che serva, con una certa urgenza, un Teseo. Senza esagerare in paragoni (oltretutto il Teseo di quegli antichi miti non sempre si comportò bene) azzarderei che fra i Greci in circolazione l’unico che può eliminare Procuste-Troika si chiama Alexis Tsipras, il leader di Syriza ora al governo. Ma una differenza con la storia antica certamente esiste: Teseo-Alexis da solo può far poco (gli antichi dèi che in Grecia aiutavano gli “eroi” umani sembrano in ferie da molto tempo). Dunque occorre che con Teseo si schierino giganti, normali e storpi, uniti nel comune interesse a non essere più torturati. Siete pronti? Scusate, mi correggo: siamo pronti a schierarci con Teseo?

 

redaz
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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