Come diminuire la spesa per deputati e senatori

senza dover ridisegnare le circoscrizioni elettorali e senza perdere la rappresentatività di molti territori

di Francesco Masala

Come diminuire la spesa per deputati e senatori, senza diminuirne il numero

Ii Movimento 5 Stelle ha spiegato che trattenendo una percentuale dello stipendio del parlamentare (che poi loro versano per il finanziamento del microcredito) nessuno degli eletti è morto di fame.

Perché non diminuire gli stipendi dei parlamentari del 30% (e le pensioni future, di conseguenza)?

Non ci sarebbe bisogno di cambiare la Costituzione, sarebbe un provvedimento più rapido di tutta la legislatura e il 99,9% degli italiani sarebbe d’accordo.

Come diminuire la spesa per deputati e senatori, riducendo il numero dei parlamentari

Basta attribuire i seggi nella stessa percentuale dei votanti. Se vota il 60% degli aventi diritto, saranno attribuiti il 60% del numero dei seggi disponibili.

Sarebbe un grande risparmio, no?

E ci sarebbero due straordinari effetti, il primo è che tutti i partiti si darebbero da fare per incentivare i cittadini al voto, il secondo, e più importante, è che i parlamentari eletti (e tutti noi) capirebbero che rappresentano solo i votanti effettivi, e non tutto il popolo degli aventi diritto al voto (i posti vuoti non attribuiti, nel loro assordante silenzio, lo urlerebbero forte e chiaro).

LA VIGNETTA E’ di MAURO BIANI.

 

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

Un commento

  • domenico stimolo

    COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE

    testo petizione: Richiesta Referendum Costituzionale contro il taglio dei parlamentari

    PER ADERIRE http://chng.it/7tjW5mFz2B

    Chiediamo ai Deputati e ai Senatori di sottoscrivere la richiesta di referendum costituzionale per garantire agli elettori che possano decidere con il referendum (ex articolo 138) se approvare o, come noi crediamo, respingere il taglio dei parlamentari, votato dal parlamento.
    Come nel 2016 solo il voto dei cittadini può decidere su questa modifica della Costituzione.
    Il taglio dei parlamentari è motivato dai risparmi, ma in realtà è un paravento che serve a nascondere che vengono scaricate solo sul parlamento le responsabilità della crisi di funzionamento di tutto il sistema democratico italiano.
    Nella nostra Costituzione il parlamento ha un ruolo fondamentale di rappresentanza dei cittadini, pena la crisi del sistema istituzionale che caratterizza la nostra democrazia.
    Avevamo chiesto ai parlamentari di esaminare alternative a questa scelta ma non ci è stato consentito. Per riequilibrare gli effetti del taglio dei parlamentari ora si vorrebbero introdurre altre modifiche alla Costituzione. Tuttavia queste modifiche non correggono gli errori e gli effetti del taglio dei parlamentari e per di più è buio pesto sulla legge elettorale, che noi ribadiamo deve essere proporzionale e garantire ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti e di chiudere la fase dei nominati dai capi.
    Il taglio dei parlamentari sommato alle norme elettorali in vigore apre una ferita nella capacità di rappresentare i cittadini, i territori, le posizioni politiche esistenti nel paese e di fatto crea per legge una maggioranza parlamentare che potrebbe avere in futuro i numeri anche per cambiare da sola la Costituzione.
    Promuovere il referendum costituzionale costringerebbe ad affrontare la riforma elettorale.
    Dopo il porcellum, dichiarato incostituzionale, anche il rosatellum ha dato pessima prova e la legge elettorale voluta dalla Lega, da applicare dopo il taglio dei parlamentari, ne perpetua i difetti distorcendo la rappresentanza.
    Inoltre la Lega ha forzato nelle regioni dove è al governo per promuovere un referendum abrogativo per cancellare il proporzionale e per di più non nasconde di volere l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, vagheggiata da Salvini addirittura per il 2029.
    Legge elettorale ipermaggioritaria e presidenzialismo sono due obiettivi della Lega. Anche se questa iniziativa della Lega non dovesse essere ammessa dalla Corte obbliga a mettere in campo una alternativa chiara che rafforzi la Costituzione e approvi una legge elettorale proporzionale come mezzo per ricostruire un rapporto di fiducia tra parlamentari e elettori.
    Oggi il rapporto tra parlamento e governo è di fatto capovolto, al punto da fare approvare al parlamento leggi che non solo non possono essere modificare ma neppure lette.
    L’obiettivo del taglio dei parlamentari e di un esasperato maggioritario è un parlamento più piccolo ma ancora più obbediente ai capi.
    La centralità del parlamento è seriamente a rischio e da qui potrebbe partire una deriva centralizzatrice e autoritaria.
    Per questo occorre consentire ai cittadini di esprimersi sul taglio dei parlamentari e obbligare ad approvare una nuova legge elettorale proporzionale.

    Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

    FIRMATE LA PETIZIONE CHE CHIEDE AI SENATORI E AI DEPUTATI DI PROMUOVERE IL REFERENDUM COSTITUZIONALE SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI, CONTATTATE DIRETTAMENTE QUELLI CHE CONOSCETE. PER FIRMARE LA PETIZIONE PROMOSSA DAL COORDINAMENTO ANDATE SU QUESTO INDIRIZZO DI CHANGE ORG:
    http://chng.it/7tjW5mFz2B

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