CONFERMA SGRADITA

(roba del Pabuda)

 

il barista pugliese,

tatuato

più d’un pistolero

della mafia siberiana,

 

come temevo –

e diversamente

dalla sua gentile collega

dello Xinjiang –,

s’è rivelato

uno stronzo barista:

ne ho avuto conferma

stamane

intercettando

un suo gratuito e orripilante

commento razzista.

per quel che mi riguarda,

da oggi quel bar ha perso

un cliente.

mi spiace

per gli antichi e mescolati popoli

dello Xinjiang

(una cui delegazione

migrata

a Milano, in zona Corvetto,

gestisce il bar in questione):

in questo caso

loro non c’entrano

niente.

 

l’immagine inserita inserita a corredo della “neurop” (un’opera di William Cpongdon) non c’entra molto: c’è solo un subliminale rimando cromatico. Invece, qui trovate l’antefatto del triste episodio: http://www.pabuda.net/cliente/

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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