Contratto Sanità: a pochi tanto, a tanti niente

di S. I. Cobas

La nuova classificazione del personale, frammenta e differenzia il trattamento salariale. L’obbiettivo è di premiare i vertici e penalizzare tutti gli altri lavoratori.

La nuova classificazione viene presentata – ingannevolmente – come “riconoscimento” di capacità di lavoro, quali la flessibilità, la conoscenza specifica e altri criteri ancora, che in realtà, sono lasciati alla totale discrezionalità delle direzioni e delle clientele sindacali associate.

La comparazione con le grandezze economiche del precedente contratto serve a chiarire che la massa dei lavoratori non partecipa a nessuna promozione, anzi sconta un arretramento.

 

Prendiamo ad esempio l’incremento dei valori tabellari annui rispetto al CCNL 2016 – ‘19: per il livello più alto Ds6 è di circa 1.120 € all’anno, per i D6 di 1.163 €, per i D 1.073 € (incrementi pari al 4,1% lordo).

 

Come si può vedere gli scostamenti di trattamento sono minimi. Se però consideriamo, l’inflazione che corrode i salari per l’8% possiamo dire che il contratto si è chiuso in perdita per tutti.

L’enfasi sulla promozione di figure nuove e professionalità varie serve a nascondere questa amara verità: alla stragrande maggioranza dei lavoratori non arriverà nessun riconoscimento economico ma solo maggiori carichi di lavoro!

 

Il cuore della riclassificazione è nell’attribuzione degli incarichi e nel riconoscimento economico alle figure apicali di tutte le aree: 1) professionisti della salute, 2) assistenti, 3)operatori.

 

L’assegnazione degli incarichi avviene a livello aziendale e serve a fidelizzare all’ azienda una sorta di caporalato diffuso. Dalla già povera dotazione di risorse messe a disposizione del CCNL dovrà sottrarsi una quota altissima per il Fondo Incarichi. Della percentuale riservata alla contrattazione di 2° livello, al resto dei lavoratori resteranno le briciole.

Gli incarichi di posizione (area di elevata qualificazione) valgono dai 10.000 € fino ai 20.000 € all’anno.

Gli incarichi di funzione organizzativa (professionisti della salute) si assegnano in base alla complessità e variano da 4.000 € a 13.000 €.

Gli incarichi di funzione professionale (area assistenti ed operatori) da 700 a 3.000 euro.

 

Se andiamo a calcolare il differenziale di trattamento economico dopo aver sommato il valore degli incarichi al tabellare (paga base) possiamo apprezzare come la politica della premialità operi per la divisione dei lavoratori.

Mentre un Ds6 percettore di indennità di posizione pari a 20.000 € + 32.081,46 di tabellare a fine anno totalizza fino a 52.081€ un infermiere in D 24.157, 28€ (neanche la metà) un infermiere in D6 29.153,14€ (un po’ più della metà).

Questo contratto stabilisce che i più tanti faranno (come possono) e gli altri, gli incaricati, insegneranno, ma lontano dalle corsie.

Sia pure con grandezze più attenuate, opera l’indennità di funzione organizzativa e l’indennità di funzione professionale.

Come nella “Fattoria degli animali” di George Orwell certi maiali sono più uguali degli altri, cosi in questo contratto certi professionisti sono più migliori assai della base che opera si affatica e rischia!

Da oggi deve iniziare la battaglia per il nostro contratto:

aumento degli organici, forti aumenti salariali, riduzione dell’orario di lavoro!

Sindacato Intercategoriale Cobas

 

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *