Contro la pena di morte: Gary Graham e…

l’impegno del Comitato Paul Rougeau

Da 7 anni, la “bottega” riprende ogni mese alcuni articoli e/o appelli del notiziario mensile pubblicato dal «Comitato Paul Rougeau». Oggi una “scor-data” per ricordare la grande mobilitazione – nel 2000 – che tentò di salvare la vita di Gary Graham, che era stato «adottato» il 25 ottobre 1988 dal Comitato. [db]

SONO PASSATI VENT’ANNI DALL’ESECUZIONE DI GARY GRAHAM (*)

Vent’anni fa ci fu un’enorme mobilitazione in Texas, nel resto degli Stati Uniti e nel mondo per scongiurare l’esecuzione del giovanissimo afroamericano Gary Graham. A tale mobilitazione partecipò con grande impegno anche il Comitato Paul Rougeau che aveva ‘adottato’ Gary Graham il 25 ottobre 1998

Il 25 ottobre 1998 la nostra associazione ‘adottò’ Gary Graham, un afroamericano condannato a morte in Texas dopo essere stato ingiustamente accusato di un omicidio compito quando era ancora minorenne.

L’impegno del Comitato Paul Rougeau in favore di Gary Graham fu rilevante. La nostra associazione promosse una petizione popolare alle autorità texane per chiedere la grazia. Alla petizione aderirono 6000 italiani tra i quali figuravano personalità del mondo sociale, politico e culturale. Il Comitato inoltre sollecitò interventi in favore di Gary Graham da parte dei governi europei e contribuì ad attivare i media americani.

Avvicinandosi la data di esecuzione fissata per il 22 giugno 2000, con la stampa divenuta fortemente critica nei riguardi dell’esecuzione, la scesa in campo in favore del condannato di famosi leader del movimento per i diritti civili dei neri aveva scosso come non mai la fiducia dell’opinione pubblica del Texas nella pena di morte.

Le autorità texane negarono comunque la grazia e Gary Graham – che aveva assunto il nome africano Shaka Sankofa – lottò strenuamente opponendosi fisicamente all’esecuzione. 

Alle 20 del 2 giugno 2000, mentre giaceva picchiato e ferito sulla barella e stava per ricevere l’iniezione letale, Gary Graham proclamò: “È un linciaggio ciò che sta avvenendo stasera in America… Questo è un genocidio in America… Potete uccidere un rivoluzionario, ma non potete fermare la rivoluzione… Noi possiamo perdere questa battaglia, ma vinceremo la guerra. Questa morte, questo linciaggio, sarà vendicato.”

Fuori del carcere di Huntsville in cui Shaka Sankofa veniva ucciso migliaia di persone manifestavano in suo favore, tra di esse personalità come Jesse Jackson, Bianca Jagger e Al Sharpton. Separato da un cordone di polizia da questi manifestanti, un piccolo gruppo di appartenenti al Ku Klux Klan manifestava a favore dell’esecuzione.

L’esecuzione di Gary Graham fu la 222-esima dopo il ripristino della pena capitale in Texas nl 1982. Oggi il numero delle esecuzioni in Texas è arrivato a 569.

(*) Vedi: #00000a;">https://www.comitatopaulrougeau.org/storia-del-comitato

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#00000a;">IL LIBRO

Fra i vari detenuti del Texas di cui il Comitato Paul Rougeau si è preso cura vi era Gary Graham, uno dei più famosi condannati alla pena capitale degli ultimi anni. Nel suo caso si concentravano molti fattori di particolare ingiustizia. Gary Graham, cresciuto nel ghetto nero di Houston, fu accusato di un omicidio nel 1981, quando era ancora minorenne, e condannato a morte sulla base di una sola inconsistente testimonianza oculare. Fu senz’altro la sua personalità eccezionale che gli permise una lunghissima sopravvivenza nel braccio della morte, attraverso una interminabile serie di appelli. Era diventato un leader politico carismatico quando infine fu ucciso, nel giugno 2000. La storia di Gary Graham denuncia la politica che sta alla base della pena di morte negli Stati Uniti: la «massima sanzione» viene inflitta in maniera rozza e spietata – senza risparmiare minorenni, malati mentali e possibili innocenti – alle fasce sociali più deboli, respinte ai margini della vita civile. Graham non era colpevole del delitto per cui fu condannato a morte. Afferma l’avvocato Richard Burr: «In sintesi, la risposta alla domanda sul perché Gary Graham sia stato ucciso è che si è trattato di convenienza politica: il signor Graham è morto perché il largo utilizzo della pena di morte da parte di George Bush potesse continuare a favorire, anziché minare, i suoi interessi politici». Utilizzando esclusivamente documenti autentici il Comitato Paul Rougeau ha composto un libro sulla vita e sul caso giudiziario di Gary Graham per innescare una forte discussione sul suo caso e sulle ragioni culturali e politiche dell’uso della pena di morte negli Stati Uniti d’America.

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

Redazione
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