“Corpi di scarto”

di Valerio Calzolaio

La Città. Gennaio 2010. Nell’immensa discarica di rifiuti solidi urbani e speciali, materie sporche e avanzi, servizi legali e illegali, con tre inceneritori che bruciano di continuo, accanto alla Cosa e alla putrida, corpi scartati da qualcun altro (che non li voleva più con sé) vivono in baracchette. Il rifugio di Iacopo Iac Sirto, capelli scuri e occhi verdi, alto e magro, taciturno e scostante, giovane bella madre e fratello di 8 anni (per altro padre) nella casa abbandonata insieme alla quarta liceo. La casupola di Saddam lo zoppo (aggiustatore turco, vedetta), il covo di Argo Zimba (possente elegante nero dello Zimbabwe con permesso di soggiorno), il transito provvisorio di Lira Funesta (coetaneo di Iac e rosso di capelli, in classe ancora ci va, corpo e parole robusti). Strani scarichi, incendi dolosi, aggressioni, mentre Iac conosce Silvia, non sa che è figlia di chirurgo estetico. La plastica umana non manca mai nei sentiti curati romanzi della milanese Elisabetta Bucciarelli (“Corpi di scarto”, Edizioni Ambiente 2011, pag. 223 euro 15), 90 schizzi di verdenero, in terza sui rifiuti. L’8 maggio al festival letterario di Macerata.

Recensione per la rivista “Il salvagente(pubblicata 5 maggio 2011)

UNA PICCOLA NOTA

Qualche giorno fa ho “postato” una recensione (moooooooooolto positiva) a “Ecoprofughi” di Valerio Calzolaio. E ora compare la sua firma su codesto blog. E già mi pare di sentire la voce di Corvo De Malignis, noto esponente dell’affollato Psic, il Partito Sospettosi Invidiosi Colitici; lo sento dire: “E’ la solita combriccola, sono amici, si sostengono fra di loro”. Mai visto in vita mia Valerio Calzolaio. Nè lavorato insieme o militato nello stesso partito, gruppo, collettivo, banda musicale o associazione “cervi d’aria a Cervia”. E mai sentito (per telefono o per mail) sino a tre giorni fa quando mi ha cercato – dandomi del lei – per ringraziarmi della rec e chiedermi: “Barbieri ma lei chi è, che fa?”. Io gli ho risposto e ho aggiunto (la faccia da culo è una delle mie poche doti) passando al tu: “uè, se hai voglia di collaborare sul blog, la paga è zero e la gloria dubbia ma… sei il benvenuto”. Al che Valerio mi ha ricordato che da anni fa recensioni giallo/noir sulla rivista “Il salvagente” e mi ha detto che, se noi di questo stra-blog (strano blog) “collettivo” le volevamo, lui ce le mandava volentieri. Affare fatto. Da oggi, ogni settimana circa, abbiamo una sorta di nuova rubrica. Siccome i titoli più belli sono già stati fregati e restano solo robe tipo “nero seppia e giallo canarino” o “Philip Yellow” (ma ho verificato: la capiscono in 3 ogni 10mila) per ora è s-titolata. Il primo o la prima che trova un bel titolo vince un piatto di pasta e fagioli: però poi deve venire a Imola per ritirarla in una comoda borraccia. (db)

Redazione
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Un commento

  • Marco Pacifici

    …banale…”cervi a primavera”? In caso i fagioli macinati senno’ possibile ammorbamento via web…

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