Davide Cervia: le strade di Roma il 12 e il 13…

settembre raccontano il rapimento e un’omertà lunga 30 anni

Un testo di Gianluca Cicinelli

 

L’ANTI ULISSE – IL VIAGGIO DI DAVIDE CERVIA

di Gianluca Cicinelli
Ragionare intorno a un’assenza a partire dalle presenze. L’assenza è quella di Davide Cervia. Le presenze sono invece quelle di Marisa Gentile, Erika Cervia, Daniele Cervia, Alberto Gentile e Lina Gentile. Con loro in questi trent’anni abbiamo costituito un tessuto di solidarietà e affetto profondo, un dono che la vita mi ha concesso tra diversi altri, sono una persona fortunata.
Un legame forte e nobile che ci ha portati a conoscere molte altre belle persone in questi trent’anni trascorsi in giro per l’Italia a raccontare di come altre presenze, molto brutte e disonorevoli per uno Stato di diritto, di magistrati inerti, di carabinieri in malafede, dell’oscuro operato della Digos, dei depistaggi del Sisde e del Sismi, dei militari reticenti, di documenti falsificati, del ruolo sporco giocato dai servizi segreti francesi, di come queste presenze “maledette” hanno tentato di tapparci la bocca in ogni modo.
Non ci sono riusciti e la loro attività è stata smascherata da un’entità piccolissima ma determinata di cittadini semplici raccolti nel Comitato per la Verità su Davide Cervia. E così, cercando una persona che non ho mai conosciuto in vita mia, ne ho trovate tante che non si sono rassegnate a che un uomo sparisse di colpo, cancellato dalla gomma invisibile della ragion di Stato. Dopo molte traversie e guai giudiziari, violenze psicologiche e materiali alla famiglia di Davide, siamo riusciti a far scrivere la verità per quello che è: Davide Cervia è stato rapito da un Paese straniero per la sua perfetta conoscenza operativa del sistema antimissile Teseo Otomat, che lo Stato italiano ha venduto a 64 nazioni. Oggi, dopo trent’anni, questa verità è scritta nero su bianco su una sentenza della Procura Generale di Roma. Così come i depistaggi e le omissioni di Stato del ministero della Difesa e quello di Grazia e Giustizia sono stati accertati e condannati dal Tribunale civile di Roma.
La nostra lotta ha avuto successo ma Davide Cervia non è più tornato e questo dramma umano non troverà mai giustizia in nessun tribunale. L’assenza resta. Il fotografo Alfredo Covino è stato il primo a cogliere in senso artistico questo messaggio che alla spy-story internazionale ha sovrapposto il racconto dell’animo umano. Ha mostrato il dolore, la sottrazione, le lacerazioni affettive provocate da questa ingiusta assenza con il progetto
Il Caso C, un percorso fotografico presentato in una mostra lo scorso anno, che sta per essere raccolto in un libro. Grazie ad Alfredo Covino e alla sua capacità di utilizzare l’immagine non iconografica come chiave di lettura dell’umanità ho riflettuto sulle modalità del racconto del caso Cervia e delle altre vicende dolorose italiane ancora in cerca di verità.
L’intreccio misterioso, l’inchiesta giornalistica, da sola non basta più a rendere la totalità del dramma di famiglie a cui sono stati sottratti definitivamente gli affetti più cari. L’inchiesta giornalistica seppure fondamentale per la ricerca della verità lascia fuori, per forza di cose, l’umanità dolente dei protagonisti. E neanche – senza nessuna polemica ma per una diversa lettura degli intrecci tra vite umane – il teatro civile che si è affermato negli ultimi anni riesce a rendere completamente nell’immaginario popolare la complessità, la sofferenza della carne e dell’animo che si cela dietro le vicende misteriose italiane. Nasce così l’idea di raccontare con la semplicità degli antichi cantastorie una storia di persone altrimenti troppo complessa per essere risolta con lo strumento del giornalismo, con la cronaca pacificatoria della vittoria dei buoni contro i cattivi.

Non c’è pacificazione perchè non c’è più Davide, che come Ulisse ha viaggiato per mare ma non è tornato a casa.
Non c’è pacificazione perchè Marisa al contrario di Penelope non è rimasta a casa aspettando il ritorno del marito, ma è andata in giro per l’Italia gridando al mondo la più semplice delle domande: come è stato possibile?

Non c’è pacificazione perchè Erika e Daniele sono cresciuti senza il padre nonostante Davide fosse in buona salute e sognasse un futuro felice per loro.

E allora si torna per strada, armati soltanto di una voce e una chitarra, riprendendo la tradizione dei cantastorie del XIX secolo, a raccontare con parole semplici ed epiche allo stesso tempo.

Il 12 e il 13 settembre “Le strade di Roma raccontano la storia di

Davide Cervia”, una serie di iniziative tra cultura e informazione dedicate al caso dell’ex sottufficiale della Marina Militare Italiana specializzato in guerre elettroniche, in occasione del trentesimo anniversario della sua scomparsa.

12/09 – STREET ART & READING MUSICALE

Il 12 settembre, dalle ore 16.30, saranno svelate le opere di street art in memoria di

Davide Cervia, realizzate dagli artisti BEETROOT, GARA e MAUPAL Nei quartieri Tor Marancia e Ostiense.

L’iniziativa, sostenuta dal Municipio VIII, è organizzata da ALFREDO COVINO, fotografo autore del progetto “Il caso C.”, con la collaborazione di STEFANO AUFIERI, curatore e organizzatore di eventi di arte urbana.

Alle ore 20 piazza San Silvestro ospiterà il racconto musicato “L’Anti Ulisse. Il viaggio di Davide Cervia”, a cura del giornalista e scrittore GIANLUCA CICINELLI accompagnato dalla chitarra di ANNA MUSCATELLO.

13/09 – INCONTRO & READING MUSICALE

Il 13 settembre presso Casetta Rossa, nel quartiere Garbatella, si terrà l’evento conclusivo organizzato dal «Comitato per la verità su Davide Cervia» che vedrà la

partecipazione di alcuni suoi membri e degli Street Artist coinvolti. L’incontro si aprirà alle 18 con i saluti istituzionali del Municipio VIII e la presentazione delle opere di street art direttamente dagli artisti che le hanno realizzate.

Alle 18.30 è prevista la replica del racconto musicato “L’Anti Ulisse. Il viaggio di Davide Cervia”.

A seguire, intorno alle 19.30, interverranno MARISA GENTILE, moglie di Davide Cervia, LICIA D’AMICO, avvocato della famiglia, e altri membri del «Comitato per la verità su Davide Cervia».

PER PARTECIPARE ALL’EVENTO E’ NECESSARIO REGISTRARSI AL SEGUENTE LINK:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-le-strade-di-roma-rac…

CONTATTI:

ilcasoc.project@gmail.com

alfredo.covino@gmail.com

NOTA DELLA “BOTTTEGA” per chi desiderasse saperne di più.

Nonostante gli anni passati, vale cercare in biblioteca «Un mistero di Stato, sulla vicenda di Cervia» di Gianluca Cicinelli e Laura Rosati. I vertici delle Forze armate italiane denunciarono il libro nonché la moglie di Cervia. Furono tutti assolti dal tribunale di Civitavecchia.

Nel 2014 è uscito «Fuoco amico – La storia di Davide Cervia» di Francesco Del Grosso; in rete dovrebbe essere rintracciabile.

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

 

 

ciuoti

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