Dialogo (o battibecco?) con Reazionario Rodin

Mi scrive il mio vecchio amico «Reazionario Rodin» a proposito di un breve scambio che abbiamo avuto in blog (e subito sotto trovate la mia risposta).

La sinistra è un mare magno. Non solo quella che io battezzo come sinistra, perché allora il mare è piccolo, forse un laghetto. Ricordo che la storia ci ha lasciato certe definizioni, tipo quella di “socialfascisti” data a tutti quelli che non erano comunisti osservanti. Ricordo le persecuzioni di comunisti italiani fatte da comunisti jugoslavi. In un convegno, qualche anno fa, sono stato il solo a indignarmi – dopo la proiezione di un filmato sull’argomento – per le mutilazioni sessuali femminili. Mi sono sentito rispondere dalle donne presenti che quella è la loro cultura e che bisogna rispettare le diversità. Dire sinistra non significa dire che sono tutti cretini, ma che ci sono persone che pensano in una certa maniera. Se non te ne sei accorto, mi dispiace. I blog sono blog. Le masse sono forse un’altra cosa. E le elezioni si vincono con i grandi numeri. Che occorre convincere. Non si vince chiudendosi in un orticello di perfetti.

Ieri abbiamo visto per la strada una cosa che non capita spesso (bisogna dirlo, perché è raro e se ne dovrebbe discutere senza fasciarsi la testa o senza dire che il fenomeno non esiste ). Una signora indossava un vestitone nero che la copriva fino ai piedi e un niqab rosso scuro che le lasciava scoperti a malapena gli occhi. Io e mia moglie abbiamo pensato a che caldo doveva avere. Forse andava così coperta volontariamente, certo. Ma fino a quanto volontariamente? E ci siamo posti la domanda: perché quegli uomini non vanno anche loro vestiti così? Conosco le psicologie delle migrazioni per cui si accentuano certi comportamenti di fronte al rifiuto, spesso razzismo, del Paese cosiddetto ospitante. Ma mi pongo lo stesso certe domande. E certe cose non mi stanno bene. E non ho risposte di ordine pubblico, ma culturali. Ma so quanto siano difficili. E quanto poco siano discusse anche in quella che io chiamo sinistra e che non è quella che tu vedi nel tuo blog.

Mi viene in mente una vecchia barzelletta sui carabinieri. Squilla il telefono sull’auto dei Cc di servizio sull’autostrada. «Brigadiere, intervenite subito: c’è un pazzo che va contromano sull’autostrada». E quello risponde: «Un pazzo? Ma qui sono tutti pazzi».

Ecco, a volte mi sento come il brigadiere. Nel senso che sono io ad andare contromano sull’autostrada e non me ne accorgo. E lo dico senza una sotterranea presunzione.

Rr

Caro Rr, amico mio. Hai scritto «senza sotterranea presunzione» eppure ti ho sentito molto supponente (capita) e un po’ antipatico: interessato a mettere tutti nel «mare magno» della sinistra ma forse non Db e chi frequenta questo blog. Strano.

Eppure sai – taratan, spuntano le credenziali – che mi indigno quanto te contro le mutilazioni genitali, contro lo scafandro imposto alle donne (non per Allah ma per violenza patriarcale). Ho preso le botte per chiedere «Mandela libero» con molte persone che a sinistra (e alcune “bestie rare”non di sinistra) la pensano assai diversamente da me. Oggi che Mandela è oggetto di retorica… di lui parla quasi solo chi lodava i celerini che ci pestarono. Anche le tue credenziali, per quel che conosco, sono eccellenti: credo però che avendo tu lavorato in Rai e avendo visto quel che faceva il «mare magno» della sinistra (ne dico solo una? La morte silenziosa di «Nonsolonero») forse qualche dubbio in più sui “paletti” potresti averlo.

Forse qualcuna/o di noi è troppo estremista (o forse è la situazione a essere «estrema»?) o radicale (vuole cioè andare alla radice delle questioni) ma forse altri del “mare magno” ci prendono spesso per il culo. Per dirla con il titolo d’uno spettacolo di Dario Fo, «Tutti uniti, tutti insieme ma scusa quello non è il padrone?».

Io credo che mai (quasi mai) ci siano padroni “buoni”e che mai (senza quasi) una grande ricchezza sia innocente. E’ un bene allearsi con persone che la pensano un po’ diversamente; non credo però di potermi alleare né con Bush né con Obama Bin Laden. E in Italia non con Tremonti a meno che non ci invadano i nazisti e Tremonti-Badoglio non si schieri (per pochi giorni?) con il fronte Alleati-partigiani.

Sempre disponibile a parlare contro i misfatti del «socialismo reale» o della sinistra cialtrona e chiacchierona. Ma ogni tanto vorrei ragionare sul nuovo Medio Evo (o Media-evo, come qualcuna/o suggerisce) italiano e mondiale. Salveremo i lavoratori con le banche che si comportano come Attila? Anche lo svizzero Jean Ziegler o la statunitense Susan Gorge sono irragionevolmente estremisti e settari?

«Perfettino» io? Non mi pare, mi sporco molto le mani, sto in mezzo alla gente (lo so, è la gggggggente), sbaglio, provo a correggermi, vado avanti.

Ho scritto 2328 battute (tu 2353). E ti voglio bene (lo stesso).

Db

Redazione
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Un commento

  • Mi permetto di intervenire anche se mi sembra un dialogo intimo, come spesso sono i dialoghi tra persone con idee. L’intimità del confronto nasce spesso dal conoscersi da lungo tempo. Detto questo alcune questioni poste le percepisco come anche mie. In effetti qual è la posizione da sentire, ancora prima da assumere, rispetto a una donna che porta il velo o il burqa?
    Una volta mi è capitato di sentire due ragazze che affermavano senza mezzi termini che andava impedito perché discriminatorio. Però quelle stesse ragazze se la prendevano con l’oscurantismo dell’Islam in senso generico. Sono sempre perplesso quando qualcuno decide cosa è giusto o sbagliato per qualcun altro. Però è anche vero che spesso non è la donna a decidere cosa fare o come essere.
    E’ un po’ il dilemma se importare i cambiamenti o proporli. USA e URSS hanno sempre preferito e preferiscono importare la loro ideologia spesso con la forza.
    E allora?
    e allora rimango con una domanda e senza risposte, stato emotivo e cognitivo che la saggezza ebraica insegna, sia la via aperta alla conoscenza.
    Su cosa sia poi la Sinistra… beh non è sicuramente una comunità di perfetti, mi sembra più una Enterprise senza il comandante Kirk e tanti Spock e McCoy che non si mettono d’accordo tra logica ed emotività.

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