due film antimilitaristi, e non solo

di Ismaele (*)

nelle guerre non ci sono solo i morti, due grandi film per vedere qualche effetto collaterale.

E Johnny prese il fucile – Dalton Trumbo

avevo letto il libro tanti anni fa, un libro davvero forte e grande. mi era piaciuto e mi aveva impressionato molto, ora ho visto il film, a tratti insostenibile da quanto ti coinvolge.
Dalton Trumbo è uno che ha scritto molte sceneggiature, “Spartacus” fra le altre (e mica Kubrick lavorava con incapaci) e pare che Buñuel  abbia collaborato a “E Johnny prese il fucile”
Dalton Trumbo ha girato solo questo film ed è un film immenso, per i miei gusti.
peggio per chi non lo guarda.

http://markx7.blogspot.it/2012/10/e-johnny-prese-il-fucile-dalton-trumbo.html

Caterpillar – Kôji Wakamatsu

ultimo film di Wakamatsu, uno che mancherà moltissimo.
“Caterpillar” è un film antimilitarista, critico delle strutture sociali e dei rapporti di violenza dell’uomo sulla donna, e molte altre cose, chi vedrà capirà quanto c’è dentro.
Shigeko, la protagonista, è indimenticabile.
Wakamatsu fa Cinema, e anche questo è un film da non perdere.

http://markx7.blogspot.it/2013/03/caterpillar-koji-wakamatsu.html

(*) Trovate questo appuntamento in blog ogni lunedì e giovedì sera: di solito il lunedì film “in sala” e il giovedì quelli da recuperare. Ismaele si presenta così: «Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte” (François Truffaut). Siccome andare al cinema deve essere piacere vado a vedere solo quei film che penso mi interessino (ognuno ha i suoi pregiudizi). Ne scriverò e mi potrete dire se siete d’accordo o no con quello che scrivo; ognuno vede solo una parte, mai tutto, nessuno è perfetto. Ci saranno anche film inediti, ma bellissimi, film dimenticati, corti. Non parlerò mai di cose che non mi interessano o non mi sono piaciute, promesso; la vita è breve non perdiamo tempo con le cose che non ci dicono niente» (db)

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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