
Madres paralelas e L’événement (visti da Francesco Masala)
La scelta di Anne – L’événement – Audrey Diwan
quest’anno i film vincitori dei festival di Cannes (Titane) e Venezia hanno tanto in comune, le vincitrici sono registe, sono francesi, sono al loro secondo film, importantissimo, in entrambi i film, è un rapporto sessuale, e poi ci sono anche i pompieri.
i film sono diversissimi, naturalmente, e quelle di prima sono curiose coincidenze.
L’événement (tratto da un romanzo di Annie Ernaux) è la storia di una ragazza che all’inizio degli anni ’60, in Francia, resta incinta, vorrebbe abortire, ma nessuna legge lo consente.
e il film racconta il suo tormento e la sua solitudine, in questa scelta contro la legge.
negli anni grandi film sono stati girati e premiati nei festival, riguardanti l’aborto, ne cito solo uno, 4 mesi 3 settimane e 2 giorni di Cristian Mungiu, Palme d’Oro a Cannes, nel 2007, e purtroppo è un tema sempre d’attualità, in molti paesi del mondo la legge lo vieta, e se non è vietato è ostacolato burocraticamente in moltissimi modi, come solo la burocrazia sa fare.
la protagonista, Anamaria Vartolomei, è bravissima e il peso di quella scelta riesce a mostrarlo davvero bene (se il premio a Venezia fosse stato solo uno l’avrebbe meritato lei per la sua interpretazione, anziché il miglior film, opinione personale).
il film è in poche sale, solo qualche decina, ma al cinema è meglio.
buona visione
https://markx7.blogspot.com/2021/11/la-scelta-di-anne-levenement-audrey.html
Madres paralelas – Pedro Almodóvar
le madri, più che parallele, s’incontrano, si uniscono, è un allontanarsi e un riavvicinarsi continuo.
Penélope Cruz (Janis) e Milena Smit (Ana) sono le madri parallele che guidano i giochi, ma il caso mischia le carte. Ciascuna ha la sua storia, le bambine sono il futuro, forse un riscatto, una salvezza.
film che merita, non trascuratelo.
buona (parallela) visione
https://markx7.blogspot.com/2021/11/madres-paralelas-pedro-almodovar.html
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.