Festival delle culture migranti

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Ethnicus Edizione Speciale
SIAMO TUTTI MIGRANTI
24-25 luglio 2015
Teatro Si’e Boi – Selargius (CA)

A 10 anni dalla prima edizione Ethnicus, il festival delle culture migranti, torna in Sardegna al teatro Si’e Boi di Selargius, con una edizione ridotta rispetto al passato, ma speciale per l’urgenza del messaggio che vuole veicolare.
Due giorni di musica, narrazioni, incontri, danze, performance e visioni per affermare con forza i principi che fin dalla prima edizione hanno ispirato Ethnicus.

“Siamo tutti migranti” è il titolo di questa nuova edizione, un’affermazione semplice e per noi scontata, che ci sembra rimarchi una profonda realtà: gli italiani e anche noi sardi siamo stati migranti, come lo sono ora altri popoli ai quali ci accomuna la stessa disperazione, la stessa speranza, la stessa illusione di raggiungere una terra accogliente, un porto sicuro, una terra senza guerre dove far crescere i propri figli.

Programma

Venerdì 24 luglio

19.30 I begli elementi in concerto

20.30 BOLOO (INSIEME) presentazione del progetto di inclusione fra intervento scolastico e ricerca

21.00 Rocco De Rosa – “Sonoaria” concerto solo piano

22.00 MILON MELA Indian performing art company                    Street parade e spettacolo

Sabato 25 luglio

19.30 Gabriella Ghermandi
“Regina di perle e di fiori” – spettacolo di narrazione

20.00 Premio Ethnicus a Diego Bianchi “Zoro”

20.30 Tragico Ammore
Un racconto di parole e canzoni sussurrate di Canio Loguercio con Alessandro D’Alessandro all’organetto

22.30 Almamediterranea in concerto
“Sentieri d’amore”

ingresso 10 euro

info 3397782276
pensamentus@pensamentus.it

 

da qui

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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