Fino a qui tutto bene – Roan Johnson

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un tempo che finisce, la casa da lasciare, e poi ci si vedrà , ci si sentirà, sempre meno.
il film racconta un addio (anche una resa dei conti) di alcuni ragazzi che prendono strade diverse, dopo una lunga convivenza.
non tutti si laureano, manca il sesto compagno, morto probabilmente suicida, un po’  di tempo prima, tutti se lo ricordano bene.
tante piccole scelte da fare, chi avrà un bambino, chi andrà a lavorare all’estero, chi ha sognato il teatro, chi, come Cioni (che assomiglia a Benigni da giovane), si prende il ruolo del buffoncello, ma poi farà una proposta serissima.
sembra quasi un documentario, in certi momenti, così va il mondo.
non sarà un capolavoro, ma è un film sincero, il passo dell’addio è il più difficile, si ride per non piangere.
e chi è stato all’università fuori sede lo capirà meglio, ricorderà alcuni episodi dimenticati, o rimossi, chissà.

http://markx7.blogspot.it/2015/03/fino-qui-tutto-bene-roan-johnson.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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