Fito per Urupia (*)

un appello ripreso dalla Mag 6 (**)

ma FITO è anche l’anagramma di TIFO e dunque… (***)

Urupia

«Dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior».
IL PROGETTO
L’impianto di fitodepurazione di Urupia fu costruito nel lontano 1995 (anno di fondazione della Comune) in collaborazione con progettisti e studenti dell’università di Hannover che lanciarono quell’impianto come sperimentale e unico in Italia allora per la sua tipologia. Si garantì all’epoca il buon funzionamento dell’impianto per almeno 10 anni. In realtà, dopo 20 anni, esso funziona ancora molto bene ma dà segnali di affaticamento soprattutto in periodi di utenze straordinarie, vale a dire quando a Urupia ci sono un po’ troppe persone. Da tempo le comunarde pensano di dover fare migliorie all’impianto, magari aggiungendo un altro filtro, con oneri economici non indifferenti e non sempre alla portata dell’economia della Comune.
Per Urupia e per le persone che con essa hanno una relazione più o meno stretta, l’impianto di fitodepurazione rappresenta un po’ la summa simbolica e pratica del principio di autogestione, cardine dei punti consensuali della Comune: le acque non vengono solo utilizzate per i normali bisogni corporali e igienici ma vengono successivamente depurate per essere poi riutilizzate a scopi irrigui chiudendo il cerchio (che normalmente rimane aperto) della produzione-consumo-smaltimento… vengono dalla terra e a essa ritornano quasi come ne erano arrivate.
Consapevoli di questa valenza e delle difficoltà economiche attuali di Urupia, tutte le amiche di vecchia e nuova data – presenti sul posto in occasione del suo ventesimo compleanno – hanno deciso di lanciare una
campagna di sottoscrizione tesa a finanziare le migliorie necessarie all’impianto di fitodepurazione. Il testo con il relativo invito è stato inviato a tutta la mailing list di Urupia in modo che ognuna possa partecipare secondo la propria volontà e possibilità.
Noi estendiamo ulteriormente il campo e vorremmo coinvolgere tutti/e i/le soci/e della Mag 6 che conoscano o meno Urupia perché facciano altrettanto. Ci teniamo molto a che la Comune continui ad avere un impianto di fitodepurazione efficiente, ci teniamo perché memori del fatto che le comunarde investirono enormemente in questo progetto già agli albori di Urupia, quando le persone fisiche non avevano ancora le comodità minime e dormivano ancora stipate in androni collettivi: forse perché folli; forse perché dominate/i dalle urgenze o chissà che altro; forse perché allora più che mai consapevoli, e noi con loro, che «dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…». Tonino Palma e Cinzia Melograno


DURATA E OBIETTIVO DEL CROWFOUNDING SOCIALE
Le comunarde, compatibilmente con le altre necessità, vorrebbero iniziare i lavori di miglioria all’inizio del 2016.
Ci siamo posti perciò come termine della sottoscrizione il 31 dicembre del 2015 con possibilità di reiterazione della campagna.
L’obiettivo sarebbe quello di raggiungere la cifra di 8-10.000 euro come da preventivo stimato dalle comunarde.
L’andamento della raccolta fondi sarà visibile sul blog_urupia
REFERENTI
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a Tonino, indirizzo mail toninopalmer@gmail.com
IBAN
E’ stato aperto allo scopo un conto corrente intestato a Cinzia Melograno su Carta Evo Banca Etica in appoggio a Cassa Centrale BCC con coordinate iban: IT11H0359901899050188530582.
Specificare come causale: contributo liberale per fitodepurazione Urupia.

(*) della comune di Urupia si è parlato qualche volta in bottega: in particolare segnalo I trattori sono brutti? che è la recensione al libro «Urupia» di Giuseppe Aiello ovvero «A casa di persone che non erano in cerca dell’isola felice, e infatti non l’hanno trovata»; qui troverete amche la spiegazione del perchè si usa sempre il termine «comunarde».

(**) Se non sapete (possibile?) cos’è la Mag 6 – cioè Mutua Auto Gestione – di Reggio Emilia non vi resta che amdare qui: mag6.it/wordpress/chi-siamo/. Infatti in bottega ne abbiamo sempre parlato come se tutte/i sapessero…

(***) Io tifo per Urupia e dunque a inizio dicembre userò una parte della mia pensioncina – sono 700 euri a dirla tutta – per contribuire. Chi può si unisca, anche con piccole cifre: è la solita storia, tanti granelli bloccano un ingranaggio e tante gocce insieme dissetano. (db)

 

 

Redazione
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