Fuocoammare – Gianfranco Rosi

Fuocoammare_di_Gianfranco_Rosi_02

di Francesco Masala

due storie che non si incontrano, quella dei migranti e quella di Samuele.
l’isola è piccola, strano che Samuele non incroci neanche un migrante.
Samuele è un bambino che sembra uscire da un romanzo di Elsa Morante, cresce in uno stato di natura, di notte parla con gli uccelli, anche se vorrebbe colpirli con la fionda.
il legame è quello del dottor Bartolo, medico di Samuele e dei migranti.
la storia dei migranti è quella di questi poveri esseri umani che rischiano tutto per arrivare in Europa.
è vero tutto quello che dice il collettivo Askavusa (qui), nel film non si parla di quello che succede prima dell’arrivo di ciascuno, non si parla di politica, non si dice che un volo in aereo sarebbe più sicuro e più a buon prezzo per ognuno dei migranti, non si dice che le politiche migratorie dei paesi europei sono complici dei trafficanti e assassini di uomini.
ma il film non può dire tutto, e non possiamo far pesare su un film tutto il non detto.
dal punto di vista del cinema il film merita, secondo me, ma forse solo a metà, ci sono due documentari che restano separati e non si saldano in un film, o forse questo vuole dire il regista, chissà.
è in circa 80 sale, dopo aver vinto il festival di Berlino, ma non aspettatevi troppo, per non essere delusi.

http://markx7.blogspot.it/2016/03/fuocammare-gianfranco-rosi.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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