Gabriele del Grande deve continuare a lavorare

di Olivier Turquet (*)

(Foto di ragusanews.com)

Gabriele Del Grande è da lunedì gentile ospite delle autorità turche, fermato nella provincia di Hatay e in stato di fermo e, dicono fonti diplomatiche, in procinto di essere espulso perché non avrebbe avuto le carte necessarie per fare interviste al confine con la Siria. Gabriele era nella zona per scrivere parte del suo nuovo libro “Un partigiano mi disse“, in cui vuole raccontare la guerra in Siria e la nascita dell’ISIS.

Gabriele Del Grande è un giornalista e ricercatore diventato giustamente famoso per Fortress Europe, un sito e progetto di documentazione sui disastri dell’immigrazione clandestina, dei morti in mare e così via che ha prodotto e continua a produrre la “Fortezza Europa”. Nel 2014 è uscito col film “Io sto con la sposa” che racconta le vicende di profughi siriani che fanno finta di andare a sposarsi in Svezia. Un film di forte denuncia dei disastri dell’immigrazione clandestina e delle assurde leggi di limitazione delle possibilità di movimento degli Esseri Umani. Per approfondimenti leggere l’intervista di Anna Polo sul film.

Nonostante le notizie rassicuranti che sembrano arrivare in queste ore, non abbiamo notizia di iniziative diplomatiche di alto livello per chiedere alle autorità turche spiegazioni su questo fermo e sull’eventuale espulsione di un giornalista di alto valore, in prima linea nella difesa dei diritti umani.

Giunge voce in queste ore di un’ipotesi di interrogazione parlamentare sul caso al ministro Alfano; va bene ma chiediamo piuttosto che Alfano informi l’opinione pubblica sullo stato della situazione e se intende ufficialmente protestare per come viene trattato il nostro connazionale; e questo nel contesto generale della libertà di stampa in Turchia, tema che abbiamo già abbondantemente trattato e ci preoccupa in modo particolare.

E che Gabriele non venga espulso ma possa invece continuare a svolgere il suo prezioso lavoro sul campo.

Chiediamo ai colleghi giornalisti di aderire a questa richiesta e rilanciarla.

Sui social l’hashtag da rilanciare è #iostocongabriele

(*) ripreso da «Pressenza». Pressenza è un’agenzia stampa internazionale in 7 lingue che pubblica e diffonde notizie, iniziative, proposte che riguardano pace, nonviolenza, disarmo, diritti umani, lotta contro ogni forma di discriminazione.

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

2 commenti

  • Massimo Lambertini

    Vademecum per la mobilitazione #iostocongabriele

    Qui alcune informazioni a seguito della telefonata di Gabriele, per chi volesse attivarsi nella mobilitazione.

    Cosa si richiede?

    Chiediamo alle autorità italiane di far pressione presso le autorità turche perché rilascino Gabriele Del Grande quanto prima, e che immediatamente gli vengano garantiti i diritti minimi quali:

    -colloquio con un avvocato
    -incontro con autorità consolare
    -possibilità di telefonare
    -ragione del fermo
    -tempo del trattenimento/ data prevista per l’espulsione

    Per tutte le comunicazioni, l’ hashtag è #iostocongabriele

    Il banner utilizzato per gli eventi può essere ripreso e replicato.

    Se volete organizzare un’iniziativa nella vostra città, comunicatecelo e cercheremo di aggiornare un calendario degli eventi.
    Vi chiediamo di evitare manifestazioni o presidi davanti ai consolati e all’ambasciata Turca, per non creare tensioni in una fase così delicata.

    (dalla pagina Facebook di “Io sto con la sposa”)

  • Francesco Masala

    proprio oggi, 22 aprile, su Rai 3, alle 16,25, si può vedere “Io sto con la sposa”

Rispondi a Massimo Lambertini Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.