GESTI SCONSIGLIATI

(Roba del Pabuda…)

 

la mia bella,                                    

da quando

ci siamo presi

vicendevolmente

in casa,

come una leonessa

mi protegge

da tutti i mali:

automobili che sfrecciano

per la via,

grassi animali,

nostalgia,

soggetti invadenti,

alcolici, preti cattivi,

troll del web in camicia nera,

nostalgici dell’unione sovietica,

giornalisti incompetenti,

carie ai denti,

malinconie della sera.

da un annetto (ahimé) sta sempre

colle unghie sfoderate

per preservarmi

dal maledetto virus circolante

suggerendomi o sconsigliandomi

questo e quello.

stamattina, per esempio,

m’ha fatto notare

che voltar le pagine di libri e riviste

inumidendo il polpastrello dell’indice

sulla lingua

è un gesto, di questi tempi,

sconsigliabile.

l’ho ringraziata alla mia maniera:

gli occhi dolci,

mezzo sorriso amorevole

un grazie-ci-starò-attento

e un insulto piccolo ma irripetibile.

dovrò aspettare

l’immunità di gregge mondiale

prima di poter tornare

a sfogliare i miei libri come mi pare.

nel frattempo, giocherò

ad acchiapparello (o: ce l’hai)

con la mia leonessa bella.

in casa, non sia mai…

 

.-.

La foto della mia bella è stata scattata da Ben Kerckx (Pixabay)

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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