Hitler, un film dalla Germania – Hans-Jürgen Syberberg

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Hans-Jürgen Syberberg è un regista davvero grande, se non lo conoscete ancora non preoccupatevi, non è mai troppo tardi, anch’io, prima di conoscerlo, non lo conoscevo.

poi ho visto “Scarabea”(qui), qualche anno fa, ieri ho visto un’intervista su quel film (qui), e questi giorni ho visto il film su Hitler, un film monstre, ricchissimo, profondo, geniale.

nessuno si spaventi per la lunghezza, sono sette ore che non annoiano, meglio di certe serie tv che vanno per la maggiore.

il film si può vedere tutto qui (in quattro parti, con sottotitoli in italiano 1, 23 e 4), da noi è apparso su Fuoriorario (sempre sia lodato quello spazio notturno).

la pellicola è del 1977, negli Usa è stato prodotto da Francis Ford Coppola, Susan Sontag l’ha descritto come capolavoro, nel 1980 (ecco qui l’articolo, davvero interessante, di Susan Sontag sul film, in italiano si trova nel libro “Sotto il segno di Saturno”).

quando inizi a guardare il film non ti stacchi più (magari ti chiedi se una cosa così qualcuno l’ha fatta da noi sulla nostra storia fascista, ma nei conti non siamo bravi, solo negli sconti).

guardatelo questo film, ci vuole tempo, ma è davvero ben speso, dentro trovate cinema, storia, arte, intelligenza, genio, verità, e molto altro.

http://markx7.blogspot.it/2015/05/hitler-un-film-dalla-germania-hans.html

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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