Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche…

… entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz: video e canzoni perchè la memoria non finisca nel vento

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

2 commenti

  • susanna sinigaglia

    Penso che il problema non riguardi solo i palestinesi la cui tragedia è una (quasi) diretta conseguenza di quella degli ebrei. Mentre qui in Italia celebriamo il giorno della memoria, continuano a esserci i campi di detenzione in Libia e la gente che scappa muore spesso in mare. E quando va bene, rischia di restare in mare giorni e giorni per l’indifferenza dei nostri governanti o poi di finire in centri sovraffollati o nei CPR, i lager nostrani, se non riesce a ottenere i documenti o se gli scadono per la perdita del lavoro. Dove sta la memoria? Ormai è risaputo che gli alleati, pur conoscendo l’esistenza dei campi di sterminio, non hanno fatto niente per impedire che le deportazioni continuassero ecc. Mi sembra che oggi si renda piuttosto omaggio a QUELLA memoria. A ogni anno che passa la giornata, anzi la settimana ormai, della memoria mi sembra sempre più ipocrita e insopportabile.

  • Francesco Masala

    di un concetto più ampio (nel tempo e nello spazio) di memoria scriveva Che Guevara ai figli:
    “…soprattutto siate sempre capaci di sentire nel profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo”

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