Il calendario di Marte e il Marte-dì

Giorni e «sol»

di db… in un eccesso di sintesi  


Per strane associazioni di idee mi sono ricordato – di MarteDì – che un amico mi aveva parlato del calendario su Marte, senza dì.

Mi scriveva questo:

«Gli scienziati che studiano Marte con le sonde, come l’italiano Paolo Bellutta, uno dei piloti dei Rover Spirit, Opportunity e poi Curiosity, regolano il proprio lavoro sulla giornata marziana per davvero. Quelle macchine vanno con l’energia solare, quindi si manovrano quando è giorno – sul pianeta detto rosso – che però è sfasato con quello terrestre, di poco ma sfasato. E poi le sonde si trovano su zone diverse di Marte, quindi c’è il fuso locale. Risultato, quando hanno il turno alla consolle per non so quanti giorni consecutivi il loro orologio ha una giornata di 24h 39m, il cosiddetto Sol. Tornando invece alla fantasia, un ingegnere aerospaziale negli anni ’80 del secolo scorso aveva costruito un intero calendario per Marte, con tanto di nomi per mesi inventati e anni bisestili etc, chiamato calendario dariano – cfr su Wikipedia – perché il suo figliolo si chiamava Darius. Ovviamente è rimasta una curiosità e nulla più».

Ecco mi sembrava una storia da recuperare. Ma anche… da approfondire (se qualcuna/o ne sa di più) e magari da «giocarci» (chi si offre per un prox Marte-dì?)

NELLA FOTO: Curiosity al lavoro su Marte…

danieleB
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

Un commento

  • Interessante e divertente. La cosa più bella è che questo gioco intellettuale del calendario è elaborato su reali calcoli astronomici, quindi potrebbe anche potenzialmente venire usato sul serio. Per il momento, è perfetto per scandire un romanzo di fantascienza 🙂

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