di Pabuda
Giacomo lo Zoppo,
professionalmente
palo d’estorsione,
evidentemente
sapeva troppo
dell’organizzazione:
al terzo anno
d’onorato servizio
nella guancia, da vicino,
gli han sparato.
ora sta muto
e beve brodo colla cannuccia
in un rispettabile ospizio.
PABUDA non ha voluto un’immagine per questa neuropoesia o forse… l’ha dimenticata.
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net