Il quarto martedì della nuova era

1 – Altre notizie dal blofeinv; 2 – Ho letto un libro che non mi è piaciuto; 3 – E uno mi è piaciuto; 4 – «Robot» è anche una bella rivista.

 

1-

Poche notizie dal Blofeinv, ovvero Blog felicemente invaso. Alle 10 riecco i cyborghesi con tanto di nuovo “stemma”; alle 12 lo straripante-sacripante Melodia; alle 19 un’altra delle interviste di Vincent. Neppure io so bene sulle 16 cosa comparirà, forse nulla perché i candidati erano taaaaanti e così determinati che si sono eliminati a vicenda, mentre io qui difendevo, sghignazzando o dormicchiando, il mio spazietto. Altri simpatici invasori premono? Se volete trattare, io sono qui. Mi riconoscete facilmente: sono quello con lo scolapasta in testa e due eliche sulle scapole.

2 –

Che delusione. Pensavo questa settimana di recensire/raccontare un fanta-libro nuovo di zecca ma…. secondo me è brutto, tendente al bruttissimo: sciatto nella scrittura (frasi alla moda, luoghi comuni, nessuno sforzo per comunicare davvero) quanto vuoto di idee, improbabile nelle psicologie dei personaggi e in nulla «fantascientifico» nonostante così si spacci. E allora perché sprecare tempo e spazio a parlarvene?

3 –

Deluso da quel libro … che non vi dirò (vedi sopra) mi sono riconsolato con il primo volume di «Oscure regioni» di Luigi Musolino ovvero «racconti dell’orrore» pubblicati da Rill (Riflessi di luce lunare): 160 pagine per 10 euri. Niente fantascienza ma l’idea che il fantastico – in questo caso più precisamente l’orrore – sia ovunque e mutevole: «si rintana negli angoli bui delle cascine e nei fienili di campagna, fluttua nelle strade vuote delle città». Streghe. Mostri. Alberi che si muovono. Caverne. Abissi. Boschi. Strane carte. Nebbie. Giuramenti. Libri proibiti… Anche l’Italia è piena di tradizioni, misteri, inquietudini, forse superstizioni che sono (e saranno) un ideale canovaccio di partenza. In qualche caso si tratta di proiezioni dell’inconscio? Sì, no, boh, se vi piace crederlo, fate voi.

L’importante è che le 10 storie qui raccolte-reinventate funzionano. Ed ecco le prime tappe del primo viaggio organizzato dal torinese Musolino: ci porta a Trapani dove resiste la più antica Drepoanon dei Cartaginesi, fra miti millenari e moderni (?) mafiosi; poi nelle campagne abruzzesi dove regala un ambiguo finale; dalle parti di Napoli troveremo carte disegnate a mano, gatti e camorristi; in Puglia si farà i conti con una «masciara»; sul Monte Sibilla scompare Eda ma non posso dirvi se riappare; dalle parti delle coste calabresi invece c’è «Lei»; quanto al lago di Como scordatevi tutto quel che sapete; in Sardegna c’è «Maria Farranka» e sembra essere più forte di un prete coraggioso; strane cose accadono a Cattolica; inevitabilmente una sosta (anzi è la prima) Luigi Musolino la fa a casa sua cioè fra le «masche» piemontesi. Insomma un bel fantalibroviaggio. In coda un’interessante intervista di Alberto Panicucci all’autore che confessa le sue paure e (saggiamente mi pare) spiega che il terrore più grande è … l’incomunicabilità.

4 –

E’ quasi uno spot ma… a fin di bene. Se vi abbonate (o rinnovate l’abbonamento) a «Robot» – versione stampata o digitale – non perderete una delle pochissime riviste di fantascienza italiane degne di questo nome: racconti di qualità ma anche interventi, piccoli saggi, rubriche. Le informazioni utili sono qui: http://www.delosstore.it/conto/abbonamenti/?id=4034 e se vi muovete entro fine anno potete avere un bello sconto. Per qualunque problema puoi comunque scriverci a staff@delosstore.it. Pensateci in fretta se potete farvi (o farvi fare) un regalo…

 

Redazione
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