Immagine dell’evasione fiscale

(così fan tutti! o meglio la maggioranza degli elettori di tutti i partiti)

di Salvatore Palidda

Ecco l’immagine della distribuzione geografica dell’evasione del fisco pubblicata nell’ultima Nadef del governo (le tabelle sono create dalle varie agenzie). Si stima che in totale si tratti di #ff0000;">un centinaio di miliardi in media, fra le varie tasse e imposte, cioè gli importi non versati ogni anno al fisco (ma è probabile che l’ammontare sia più elevato data ancor oggi l’ignoranza su diversi aspetti e circuiti delle economie sommerse intrecciate con quelle legali). Nell’immagine che segue si vede che #ff0000;">in valore assoluto l’evasione più elevata si situa in #ff0000;">Lombardia, mentre se si calcola la #ff0000;">percentuale sul PIL specifico ad ogni regione, quella più alta sta in Sicilia dove ovviamente il PIL è molto inferiore a quello della Lombardia.

Ergo, il feudo leghista è all’avanguardia ancor di più di quello inquinato dalla mafia anche perché questa sta anche in Lombardia. Ma da non sottovalutare le altre regioni del nord e del centro. Come dice qualcuno sono oltre 10 milioni gli elettori avvezzi all’evasione dalla più piccola alla più grossa; perciò #ff0000;">nessun partito oserà mai adottare misure efficaci per il risanamento di tale evasione e delle economie sommerse così come delle collusioni fra mafie, banche, imprese, commerci ecc. Il liberismo che s’è imposto in questi ultimi trent’anni ha alimentato l’aumento di questo enorme fenomeno, ma nessun partito è antiliberista!

 

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3 commenti

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  • Sono molti i partiti che alimentano questo enorme fenomeno, e invece son pochi quelli che cercano di arginare l’evasione!
    Chi lo fa viene fatto passare per un succhia sangue della povera gente. Invece è proprio la povera gente a soffrire di questa situazione, nel mentre i ricchi se la godono sempre di più versando addirittura meno dei poveri. I quali poveri poi, stranamente, fanno il tifo per i ricchi, urlando contro le tasse che loro non pagano in quanto poveri. Sono i media che imbrogliano i fili nelle teste delle persone. Non fanno il loro dovere di diffondere verità ma esprimono solo i desideri dei loro padroni che li pagano bene.

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