Informazione o contro?

Controllo, padroni, pirati, macchine e mammut: la democrazia in rete dipende da noi. La “bottega” annuncia la prossima (o quasi) uscita del libro «Un luddista si dondolava sopra un filo della ragnatela» di jolek78.

Mentre i grandi media tacciono (o mentono) sulla persecuzione contro Assange qui in “bottega” ne scriviamo il più spesso possibile… ma sempre troppo poco.  Se non sapete di cosa stiamo parlando e/o pensate che la questione wikileaks non riguardi tutte e tutti magari date un’occhiata a questo video.

Collateral Murder – Wikileaks
https://collateralmurder.wikileaks.org/

Liberare l’informazione, smontare la narrazione bugiarda dei potenti è importante, a volte può cambiare la storia. Se nei primi mesi del 1970 non fosse uscita la controinchiesta «La strage di Stato» le vicende italiane quasi certamente avrebbero avuto un esito peggiore.

Qui sotto troverete il capitolo zero e l’indice di un libro che in bottega pensiamo sia molto importante per la libertà d’informare ed essere informate/i. Stiamo aiutando jolek78 (lui si presenta così: «uno dei tanti non-più ragazzi che, per voglia, curiosità o disperazione sono scappati via dall’Italia», come leggerete sotto) a farlo pubblicare – sia in cartaceo che in versione digitale – ma da un editore che accetti i principi del «Creative Commons». E stiamo cercando di convincere l’autore a cambiare il sottotitolo: a noi «responsabilità in codice binario» pare troppo ermetico… Voi che dite?

Eccovi l’anteprima.

E se qualcuna/o di voi lavora nell’editoria alternativa faccia un fiiiiiiischio.

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Capitolo 0
Il cyber partigiano

Quando, mesi fa, cominciai a pianificare questo lib(ercolo)ro mi sembrò che una serie di tasselli raccolti durante un buon numero di anni si stessero mettendo a posto. Ho cominciato a vedere una sorta di filo unico che collegava il movimento No Global, l’open source, la nascita degli Hacklab, Indymedia, il cyberpunk, il Creative Commons, gli anonymous, wikileaks, Cambridge Analytica e non solo. Mi son domandato più volte se valesse la pena esplorare un processo che ha intersecato tanti anni della mia vita, da dove partire e sopratutto come farlo. Quello che segue quindi è soltanto un tentativo imperfetto, non completo, ma che tenta di dare un senso all’evoluzione di idee apparentemente scollegate fra loro.

Prologo
C’era una volta Caitlin Decter, una ragazza non vedente che, grazie a uno strumento tecnologico chiamato eyePod, riusciva a “vedere” il Word Wide Web e comunicare con Webmind, una entità profonda che viveva al suo interno. Quando lessi questa storia nella trilogia WWW di Robert J. Sawyer fu amore a prima vista. In qualche modo sembrava toccare alcuni punti chiave che mi avevano “tenuto in vita” – passatemi l’espressione – fino ad allora. In un’intervista l’autore dichiarò che il suo lavoro di scrittura cominciò grazie a un articolo pubblicato su New Scientist in cui si dichiarava che “il word wide web, nel suo complesso, aveva lo stesso numero di sinapsi di un cervello umano”. Idea affascinante, e spaventosa allo stesso tempo. La relazione fra Caitlin Decter e Webmind mi disse una cosa: il web poteva essere non soltanto un individuo super-intelligente, ma anche un individuo pensante ed empatico da dover tutelare. Una nuova versione del Robbie dei racconti di Isaac Asimov in cui ci si domanda quando si possa cominciare a trattare un robot sullo stesso piano di un essere umano.

— Salvate il soldato Internet —

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Ma poi quassù ritorno
Lo so che verrà un giorno in cui saremo un po’ di più
Perché ci credo che in fondo dietro ogni galera c’è una scala che va su
Sul tetto – Rein

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Un luddista si dondolava
sopra un filo di ragnatela

 

INDICE

Capitolo 0: Il cyber partigiano
– Prologo

Capitolo 1: Una mattina mi son svegliato
– Chi (non) vuol essere individualista
– Sediamoci a capotavola
– Just for Fun
– Homebrew Computer Club e Goedel
– Hacker lo è chi hacker lo fa
– Indymedia
– E l’open publishing
– Per un pugno di MP3
– Il Creative Commons

Capitolo 2: E ho trovato l’invasor
– La mia capretta
– Si stava meglio quando si stava peggio
– Ajax. E il Web 2.0
– Bloggo Ergo Sum
– La privacy. Qualche anno fa
– Il Guerrilla Manifesto
– Una metafora: il gioco della vita
– Più data che meta
– Se una chiave non basta
– Nuvole in cielo e in terra
– Internet fatto a strati

Capitolo 3: Partigiano portami via
– Cipolle e Dark-web (1)
– Cipolle e Dark-web (2)
– Il migliore dei web possibili
– A new dream on the block
– Umano, troppo umano
– A cosa stai pensando?
– C’è un dataismo di troppo
– Evviva l’illuminismo
– Dal tavolo del ricercatore
– Fino alla scienza in Open Access

Capitolo 4: Che mi sento di morir
La crisi dei subprime…
– …e la rivoluzione della Blockchain
– Un Ebay sulla Darknet
– We Are Legion – o quasi
– Pirati (tanto) politici
– Il ruolo del nuovo giornalismo
– Mendax è tornato
– Gli androidi forse non sognano più
– Twitter non è Rousseau

Capitolo 5: E le genti che passeranno
– Dipendenti o Cittadini?
– Oh My Barack
– Quel rimorso che cambia il mondo
– Un anello per domarli tutti
– Chi di Brexit colpisce
– Facebook non ama Cambridge
– Il caveau dei controllori
– Year-Zero
– A proposito di democrazia
– Anche le API nel loro piccolo
– La risposta non è la censura

Capitolo 6: Mi diranno che bel fior
– Il concetto di responsabilità individuale
– Leggero come un Container
– Raspberry oh my Raspberry
– Un Pinguino per amico
– Paranoid Android
– Gli Open standard
– C’è un Mammut che gira nella stanza
– Come è potuto accadere
– Macchine che analizzano macchine
– Online oppure Onlife
– Etica ed Open source
– E ora?

Glossario

Bibliografia

Note

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CHI È JOLEK78

Il tizio che scrive sono io, jolek78, uno dei tanti non-più ragazzi che, per voglia, curiosità o disperazione sono scappati via dall’Italia. La mia vita in sostanza si può riassumere in poche parole: da piccolo giocavo con i lego, da adolescente con i circuiti elettrici, diventando grande ho cominciato a giocare con i computer.

Combatto contro la depressione da quando ne ho memoria e di certo questo periodo di lockdown (con tanti ringraziamenti alla zoonosi) non è stato di aiuto. Ma qualcosa è successo: il silenzio, l’isolamento e la solitudine mi hanno forzatamente costretto a riflettere su molte cose.

Lavoro nel mondo dell’Information Technology ormai da più di 6 anni ma la mia passione, quella vera, è da ricondursi al giornalismo, sopratutto scientifico. Ho fondato, tanti anni addietro, con un gruppo di amici, un sito che diventò il portale italiano per l’astronomia (per chi se lo ricorda si chiamava Astrofili.org). E poi, pochi anni dopo, grazie a una serie di eventi che preferisco non esplorare in questa sede, mi imbarcai in un progetto che portai avanti per 5 anni. Era un podcast scientifico, si chiamava Caccia al Fotone, e lì, a mie spese, imparai l’importanza di una buona comunicazione e il ruolo che il vero giornalismo può avere su un pubblico attento.

Ecco perché scrivo questo libro. Perché mie riflessioni, quello che ho imparato, che ho vissuto e studiato nel corso di questi anni spero possano essere utili a qualcuno, anche soltanto per fornire spunti di riflessione. I tempi che viviamo sono piuttosto oscuri e i problemi che ci troveremo ad affrontare si potranno risolvere soltanto con l’aiuto di tutti.

Questo è il mio pezzo di codice.

https://xkcd.com/149/


La Bottega del Barbieri

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