Interstellar – Christopher Nolan

per questo film, in questo blog, il martedì è il giorno giusto.

 

all’uscita della sala mi è venuto in mente che Christopher Nolan è inglese, ma qui ha fatto un’americanata, bellissima, spettacolare, a tratti commovente, ma resta un’americanata.
la storia è complessa, e però anche semplice, c’è un problema, arrivano i nostri e tutto torna come si deve.
certo, il come la storia viene rappresentata è importante, il vortice di effetti speciali, relatività, tempo, gravità, ti prende nella sua ragnatela, ma credo sia proprio la storia un po’ debole, il deja vu ti aspettavi  di trovarlo dietro l’angolo, e appena svoltavi l’angolo, non sempre, ma spesso, il deja vu era lì.
ecco la delusione.
e poi è tutto casuale, la terra muore, ma perché non si sa.
e il settimo cavalleggeri, non a cavallo, ma con navi spaziali, prova a salvare il mondo.
la parte più bella è il contatto fra Jessica Chastain e il padre, attraverso la parete.
insomma,  è “solo”un bel film;
dice il saggio: “chi non si aspetta nulla non sarà mai deluso”.

http://markx7.blogspot.it/2014/11/interstellar-christopher-nolan.html

 

(*) Trovate questo appuntamento in blog ogni lunedì e giovedì sera: di solito il lunedì film “in sala” e il giovedì quelli da recuperare. Ismaele si presenta così: «“Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte” (François Truffaut). Siccome andare al cinema deve essere piacere vado a vedere solo quei film che penso mi interessino (ognuno ha i suoi pregiudizi). Ne scriverò e mi potrete dire se siete d’accordo o no con quello che scrivo; ognuno vede solo una parte, mai tutto, nessuno è perfetto. Ci saranno anche film inediti, ma bellissimi, film dimenticati, corti. Non parlerò mai di cose che non mi interessano o non mi sono piaciute, promesso; la vita è breve non perdiamo tempo con le cose che non ci dicono niente» (db)

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

  • per me, Interstellar è stata una gioia solo per gli occhi. La sceneggiatura (la parte che da narratore mi interessa di più) è scritta male, piena di buchi narrativi, questioni in sospeso (e NON per via dell’anti-gravità) e “spiegoni” che lasciano davvero basito lo spettatore abituato al “se non capisci è colpa tua: sii curioso” di Kubrick.

    Niente, per me Interstellar è una bocciatura in cui si salvano solo regia e fotografia, ne ho parlato qui: http://riccardodalferro.com/2014/11/18/interstellar-la-recensione/

  • come non essere d’accordo?
    prima di fare il film fanno leggere la storia a qualcuno?
    o forse nessuno ha il coraggio di contraddire Christopher Nolan?

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