Io, Daniel Blake – Ken Loach

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(visto da Francesco Masala)

la Gran Bretagna ha anticipato il Welfare (qui lo racconta Ken Loach), e anche la fine del Welfare
il Welfare inizia come una grande primavera politica, lotte, unione, speranze, sol dell’avvenire, e termina per via burocratica, senza più lotte, in triste solitudine.
nel film due solitudini s’incontrano e nasce una solidarietà.
sono passati i tempi dei diritti, è arrivata l’epoca della carità, mala tempora currunt (si soffre per le pene dei ricchi, come cantano qui Enzo Jannacci e Dario Fo),  .
Ken Loach racconta storie di gente in carne e ossa, non teoremi, poi ciascuno decide se fermarsi al caso e commuoversi o pensare anche che quello è un caso fra molti, e che quello è cinema politico (come i film degli altri, d’altronde, solo che non lo dicono), si scelga a piacere.

http://markx7.blogspot.it/2016/10/io-daniel-blake-ken-loach.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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