“Jasmina Kadra” a Pordenone

di Monica Macchi

Monica-JasminaKadraPORDENONE

 

Mio padre mi ha mandato all’Accademia militare,

ma non era quella la nostra tradizione beduina:

eravamo sempre stati poeti, o sapienti.

La violenza è soltanto barbarie, il fallimento del buon senso

Jasmina Kadra

Non c’è cataclisma peggiore dell’umiliazione”

Il capo dei miliziani palestinesi ne «L’attentatrice»

Il Dedica Festival di Pordenone promosso dall’Associazione Culturale Thesis quest’anno è incentrato sul romanziere algerino di lingua francese Mohammed Moulessehoul, conosciuto con il nome d’arte di Yasmina Khadra, a cui è stato attribuito il «Time for Peace Literary Award».

Mohammed Moulessehoul ha iniziato a scrivere negli anni Novanta quando era ufficiale dell’armata algerina e per aggirare la censura militare ha deciso di firmare le sue opere come Yasmina Kadra «due dei tre nomi di mia moglie, un omaggio a lei, a cui devo tanto, e poi a tutte le donne musulmane» e ha rivelato la sua vera identità solo nel 2001, quando si è trasferito in Francia. Dapprima ha scritto noir, specchio di un’Algeria devastata dalla corruzione e dall’avidità della classe politica poi è passato ad altri generi letterari e altri Paesi, sempre con un forte legame con l’attualità. A esempio nella trilogia «Le rondini di Kabul», «L’attentatrice» e «Le sirene di Bagdad» il suo bersaglio è il fenomeno dell’integralismo pseudo-religioso, con una duplice attenzione ai fondamenti socio-culturali e alle contingenze che lo favoriscono ma anche al bisogno irrinunciabile della bellezza perché «il compito di uno scrittore non è additare colpevoli, o indicare soluzioni, ma favorire una presa di coscienza». Da alcune sue opere sono stati tratti adattamenti teatrali, graphic novel e film tra cui «Morituri» che verrà proiettato venerdì 11 grazie alla collaborazione con Cinemazero: una trasposizione del 2007 del regista algerino Okacha Touita del primo volume della serie noir che ha come protagonista il commissario di polizia Brahim Llob, il quale in piena guerra civile nella Algeri degli anni Novanta diventa il bersaglio dei gruppi islamisti su cui indaga intuendone gli sviluppi futuri.
Qui il programma completo:
http://www.dedicafestival.it/

 

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