Lacci – Daniele Luchetti

(visto da Francesco Masala)

non è la prima volta che il regista gira un film a partire da un libro di Domenico Starnone, e anche Silvio Orlando appare spesso, nei suoi film.

si tratta di una storia in tre parti, nella prima i due protagonisti sono ancora giovani, e incasinati, con due bambini, nella seconda parte i due protagonisti sono invecchiati, e sempre vicini, ma lontani, è la convivenza di due solitudini, nella terza parte, contemporanea alla seconda, i due bambini sono grandi, e senza troppa voglia di perdonare i genitori.

film di attori (bravi), anche un po’ thriller (familiare), dove tutto, tristemente o allegramente, dipende dai gusti, si incastra.

non è il miglior film di Luchetti, ma non si può sempre girare il film migliore.

di sicuro merita la visione.

https://markx7.blogspot.com/2020/10/lacci-daniele-luchetti.html 

 

Sinossi

Napoli, primi anni ‘80: il matrimonio di Aldo e Vanda entra in crisi quando Aldo si innamora della giovane Lidia. Trent’anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati. Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna. Un tradimento, il dolore, una scatola segreta, la casa devastata, un gatto, la voce degli innamorati e quella dei disamorati. Dal romanzo di Domenico Starnone, per il “New York Times” uno dei 100 migliori libri del 2017.

da qui

redaz
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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