Leonardo Mazzei e il fuoco delle banche

di Aldo Zanchetta

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Da tempo seguo le analisi politiche, economiche e finanziarie di Leonardo Mazzei e le ritengo degne del miglior rispetto.

La lettura del testo – vedi link in coda – è senz’altro da consigliare.

Ma non è tutto. Dalla rassegna stampa di oggi ho sentito di ulteriori marchingegni che in Germania stanno pensando e che sembrano (dico sembrano, honni soit qui mal y pense!) fatti apposta per affossare definitivamente l’Italia nel caso che quanto ipotizzato da Mazzei si verifichi. Riguardano l’eccesso di titoli di Stato italiani in mano alle banche nostrane e quale trattamento riservare loro nel caso la situazione lo consigliasse (ai tedeschi). Sto ricercando l’articolo in questione e non posso dire di più per ora.

L’Italia, ricordiamolo, è il secondo Paese manufatturiero europeo dopo la Germania e sappiamo quanto questo abbia sempre infastidito i vicini del nord (e non solo loro: una lettura di «Capitalismo predatore. Come gli USA fermarono i progetti di Mattei e Olivetti e normalizzarono l’Italia» di Bruno Amoroso e Nico Perrone potrebbe essere utile).

Ogni tanto appare la fuggevole notizia su quante aziende italiane siano passate di mano dall’inizio della crisi, e in particolare ai tedeschi, ma dati precisi non vengono dati. Non si sa mai. Gli elettori potrebbero preoccuparsi. Un caso fra i tanti: la cessione lo scorso anno alla giapponese Hitachi della Breda Ferroviaria di Pistoia. Accoppiatela a quella apparsa nei giorni scorsi del programma di acquisti di treni regionali da parte delle Ferrovie dello Stato e chiedetevi se il piatto non è stato servito caldo al compratore.

Per quanto riguarda gli aiuti di Stato tedeschi alle aziende (pardon, aiuti di land) ne so abbastanza per esperienze personali quando dovevo competere con due aziende tedesche teoricamente fallite e tenute in piedi da queste banche, ad ogni costo. Situazione che recenti notizie per una delle due mi confermano perdurare ancora oggi, in barba al mito della libera competizione. Il suo ex-proprietario (formalmente ancora, ma di fatto uomo della sua banca regionale) è venuto a ‘salutarmi’ (ci conoscevamo bene malgrado la rivalità): era casualmente in Italia alla ricerca di acquisti da fare nell’interessante mercato italiano. Per conto della banca, naturalmente.

So bene che la maggioranza delle persone per le quali sto scrivendo questa nota non avranno (mi spiace per loro) più di 100mila euro di risparmi in banca. Ma Mazzei spiega bene perché anche loro dovrebbero preoccuparsi.

Personalmente penso che gli italiani dovrebbero preoccuparsi davvero. Non credo che lo faranno. E così sia.

Grazie, Leonardo, per la rude franchezza.

Leonardo Mazzei: Il 2016 di fuoco delle banche italiane

su www.sinistrainrete.info/..

 

 

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