L’immagine mancante – Rithy Panh*

visto e rivisto da Francesco Masala

L’ULTIMO SPETTACOLO: una mini-serie per recuperare un po’ di grandi film

nel 1984 Urla del silenzio (The Killing Fields) raccontava della Cambogia di Pol Pot, a partire da un libro del giornalista Sydney Schanberg.

30 anni dopo Rithy Panh, sopravvissuto al genocidio cambogiano, prigioniero nei campi di lavoro, fra gli 11 e i 15 anni, sviluppa il film a partire dalla sua esperienza e dai suoi ricordi.

ma non è un documentario di memorie, e basta, gli attori principali sono delle statuette d’argilla, che commuovono come attori in carne e ossa, e poi ci sono filmati d’archivio.

i dialoghi sono secchi, brevi, quasi slogan, dicono Rithy Panh e Christophe Bataille, nell’intervista (interessante) nel dvd.

nominato all’Oscar per il miglior film straniero nel 2014, nei cinema è apparso poco o niente, eppure è un film che merita molto, e anche di più.

cercatelo, non ve ne pentirete

https://markx7.blogspot.it/2016/02/limmagine-mancante-rithy-panh.html

 

*può capitare che qualcuno voglia recuperare qualche film dimenticato, o quasi, ma non sa quali, o non se li ricorda; parlare di grandi film dimenticati è un esercizio di memoria.

si chiede scusa in anticipo se qualche volta verrà citato più di un film, ma un film buono tira l’altro.

 

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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