L’importanza di chiamarsi Ro$$i

di Chief Joseph

Il 31 maggio 2005 il motociclista Valentino Rossi ha ottenuto la laurea honoris causa in “Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni” presso l’università Carlo Bo di Urbino. Anche il cantautore Vasco Rossi ha ricevuto una laurea honoris causa. Ne hanno parlato giornali, tv e personaggi (cosiddetti) importanti. Tutti in termini positivi, per non dire trionfalistici. Non ho udito nessuno affermare che la cosa era sconfinata nel ridicolo: un corridore in motocicletta, per quanto bravo, non può essere insignito del titolo di dottore – soprattutto se trasferisce la sua residenza fiscale all’estero per non pagare le tasse in Italia – e un cantante (anche se riesce sapientemente a mixare intelligenza e furbizia) deve continuare a stare sopra un palco con il microfono e non in mezzo all’emiciclo. Mi chiedo chi possa aver avuto la balzana idea di fare scelte tanto squalificanti e demenziali. Infatti in questo modo l’università viene trasformata in una sorta di bordello dove vige la legge dell’asta fallimentare e i pezzi sono venduti al miglior offerente.

Una volta – tanto tempo fa – la honoris causa veniva data a persone che per una vita, pur non essendo laureati, operavano con idee e con innovazioni riuscendo a superare coloro che la laurea in quel particolare settore l’avevano ottenuta dopo anni di studi. Un esempio significativo è Mario Lodi, sicuramente uno dei più importanti scrittori per bambini che abbiamo avuto in Italia. Il suo«Cipì» è conosciuto a livello internazionale. Adesso invece non funziona più così: basta avere un amico o un promoter ben introdotto nei salotti universitari e la Laurea è assicurata.

Se questa diventa la logica, mi adeguo e faccio le mie proposte. Innanzitutto credo debba essere insignito della laurea in Scienze Naturali un mio amico che mi ha insegnato a potare la vite, a irrorarla con verderame o poltiglia bordolese al momento giusto, ad arricchire i terreni con concimi naturali, a calcolare la giusta distanza di trapianto delle piantine di “ghiaccia” o di “canasta”, a seguire il ritmo del sole e della luna ma che soprattutto possiede l’enciclopedia della tradizione e delle cose tramandate oralmente e/o con l’esperienza diretta.

Propongo per la laurea in Botanica quel gruppo di anziani del borgo in cui abito che si opponeva al taglio di un pioppo quasi centenario e, per contro, ritengo che la debba restituire quella dottoressa che aveva ordinato l’abbattimento diagnosticando un male incurabile rivelatosi poi fasullo.

Anche al mio idraulico di fiducia non dovrebbe sfuggire la laurea, naturalmente in ingegneria idraulica, perché ha sempre risolto tempestivamente tutti i problemi che gli sottoponevo, il più delle volte, solamente con una telefonata.

Vorrei dare un consiglio al Ministro della Pubblica Istruzione: aggiunga, alla riforma della scuola, un postilla che preveda, dopo l’istruzione dell’obbligo, un canale preferenziale per le lauree honoris causa. In questo modo saranno altamente valorizzate le scuole di formazione professionale. Infatti, una brava parrucchiera, un raffinato cuoco, un elettricista, una commessa (avvenente e provocatoria?) potranno legittimamente aspirare a diventare dottoresse o dottori per la capacità nel fare una messimpiega, colpi di sole, una torta, i tortelli di zucca e nel mostrare due zucche attira-clienti.

Ho l’impressione che Caligola non sia tanto lontano e allora propongo come “senatori del regno italico” (della follia) la mia cagnolona Midì e la mia vecchia gatta che è sempre tremendissima…

Mala tempora currunt.

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

 

La Bottega del Barbieri

2 commenti

  • Giorgio Chelidonio

    Se ricordo bene non sono passati molti anni da quando l’università di Bergamo (o un suo “rettore”) stavano per dare la laurea H.C. in “Scienze della comunicazione” a … Bossi.
    Ma pare che poi si siano ravveduti (forse per “dignitatis causa”l

  • Anna Maria Ori

    Propongo per una laurea in Osteologia Veterinaria la mia Bella, un’anziana gattona tricolore calicò, che dopo una rovinosa caduta per le scale il veterinario temeva un trombo con paralisi delle zampe posteriori, si è ripresa e cammina quasi come prima, anche se con una zampa posteriore molto esitante.

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