Lugo: chi “sbanca” e chi resiste

18 aprile: assemblea per gli azionisti di Banca Romagna e Cassa risparmio Cesena:. SALA DEL CENTRO SOCIALE IL TONDO, VIA LUMAGNI 30 a Lugo MERCOLEDÌ 18 APRILE DALLE ORE 15.30 ALLE 18

Il Comitato Difesa Risparmiatori della Cassa Risparmio organizza a Lugo di Romagna un incontro pubblico dedicato agli azionisti-risparmiatori di Banca di Romagna – Cassa Risparmio Cesena dell’area ravennate. Saranno presenti Davide Fabbri e Franco Faberi, in rappresentanza del nostro Comitato sorto a Cesena. Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare.
I cittadini di Lugo sanno bene che nell’ottobre del 2013 le rispettive Assemblee degli Azionisti di Banca di Romagna e di Cassa Risparmio Cesena hanno deliberato l’operazione di fusione mediante incorporazione della Banca di Romagna nella Cassa Risparmio Cesena, entrambe appartenenti al Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Cesena, recentemente acquisito da Credit Agricole Cariparma.
A questa assemblea pubblica pomeridiana di mercoledì 18 aprile, forniremo a tutti i presenti diverse informazioni su:
attività del nostro Comitato in difesa degli azionisti-risparmiatori

– azioni legali (in corso e nuove) per tentare un risarcimento del danno
– prossime iniziative al fine di difendere i diritti degli azionisti-risparmiatori
– valutazioni in merito all’offerta OPA della banca: consigli e suggerimenti in merito all’eventuale vendita delle azioni di Cassa Risparmio Cesena; invitiamo gli azionisti a non accettare l’offerta della banca, invitiamo le persone a rimanere azionisti della banca. Per noi vanno rigettate le proposte dei nuovi banchieri francesi di Credit Agricole: sono umilianti e indecenti. Chi accetta la loro offerta, rinuncia – nei fatti – al 95% dell’investimento effettuato.

In questi ultimi tre anni abbiamo narrato della rete di complicità fra dirigenza della banca, politici, banchieri, imprenditori. CRC è stata la banca dei centri di potere, che hanno condizionato le scelte politiche ed economiche del territorio. E’ stata una delle artefici della crisi dell’edilizia (vedasi la società Lugo Immobiliare, per anni presieduta dal presidente del cda della banca CRC) facendo scoppiare la bolla immobiliare speculativa, prestando allegramente ingenti soldi a speculatori e immobiliaristi poi falliti. Una banca non del territorio, ma di alcuni personaggi del territorio, con aspetti gestionali clientelari, con evidenti conflitti di interesse, tipici fenomeni delle banche locali. Una politica di gestione allegra dei prestiti. Irregolarità e incongruenze nelle richieste di credito, delle garanzie e dei piani di supporto.
Da anni scriviamo ossessivamente di questo, nel silenzio assordante e omertoso. CRC ha subìto nel 2016 un crac finanziario allucinante, frutto di scelte scellerate da parte del cda dell’istituto, banca finanziariamente morta se non ci fosse stato l’ingresso del Fondo interbancario di tutela dei depositi con 280 milioni di euro cash di aumento del capitale. E poi il recente ingresso di Credit Agricole, nuovi proprietari della banca.
Delle vittime nessuno se ne occupa: 13.300 azionisti di Cassa Risparmio Cesena che si sono visti pressochè azzerare il valore delle loro azioni, passato da 15/18 euro a 50 centesimi.

Il nostro Comitato – formato al momento da circa 600 azionisti – ha voluto prendere in mano fin da subito la spinosa vicenda. In collaborazione con gli avvocati dell’associazione dei consumatori ADUSBEF: abbiamo lavorato per far sì che venissero accolte le nostre costituzioni di parte civile nel processo penale contro gli ex vertici di CRC. Gli ex amministratori della banca sono gli imputati del processo in corso presso il tribunale di Forlì, indagati per i reati di falso in bilancio, false comunicazioni sociali e ostacolo all’attività di vigilanza della Banca d’Italia. Abbiamo sete di trasparenza e legalità. Chiediamo alla magistratura di accertare le responsabilità di questo crac. Occorre condannare i colpevoli e risarcire le vittime. E’ una pura e semplice richiesta di giustizia sociale. Reputiamo questa battaglia giusta e necessaria, nel vuoto e nell’indifferenza della politica, dell’associazionismo economico, del mondo imprenditoriale e delle istituzioni. Le battaglie giuste vanno portate avanti, per stare dalla parte di chi si è visto calpestare alcuni diritti elementari.
Davide Fabbri, blogger indipendente e portavoce del Comitato Difesa Risparmiatori CRC: davidefabbriblogger@gmail.com

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LE IMMAGINI (di Altan e ovviamente di Ellekappa) sono scelte dalla redazione della “bottega” e riprese dalla rete
Davide Fabbri

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