Macron e Castaner: crociata per l’integrismo di Stato

di Salvatore Palidda (*)

Macron svela la sua vera natura e ambizione: vuole essere il paladino della guerra contro coloro che non sono buoni e bravi cristiani bianchi (wasp alla francese), insomma contro quelli che possono dare fastidio al fondamentalismo di Stato: quindi mobilitazione generale di tutte le forze di polizia e di giustizia contro «islamismo e comunitarismo». Questa è la fine del vero universalismo o l’eterogenesi della democrazia macroniana.
È sconcertante! Come racconta
#0563c1;">Camille Polloni sur Médiapart dopo l’assemblea di tutti i 125 prefetti e altri funzionari pubblici nel suo ministero il 28 novembre 2019, il ministro Christophe Castaner rilancia con una circolare la mobilitazione anti-islamista / anticomunitarista suggerendo misure degne di attuare una grande epurazione o purificazione, vedi la persecuzione su larga scala.

Macron ha parlato il 18 febbraio della sua nuova formula ad effetto: la guerra al «separatismo islamista» che Castaner declina anche come «tentativi di secessione»! Tale mobilitazione di polizia e giudiziaria per l’offensiva “repubblicana” contro questo nemico in diversi punti del territorio nazionale assume chiaramente l’aspetto di una crociata di una Republique concepita come entità fondamentalista per eccellenza. Quindi misure che cercheranno di trarre profitto o di costruire facilmente “crimini” che consentano mettere al bando qualsiasi commercio, luogo o situazione ritenuti intollerabili secondo la consueta discrezionalità della polizia e di alcuni giudici. Basterà che un luogo di culto non abbia abbastanza estintori o che la cosiddetta sede della comunità non abbia un’igiene impeccabile o anche che sia un luogo di «lavoro nascosto», di «evasione fiscale e di contributi previdenziali e altre tasse». Questo aspetto in particolare è il più sorprendente: hanno il culot (la faccia tosta) di dire che i luoghi islamici o comunitari sono i più sospettati di lavoro nero, frode fiscale e dei contributi previdenziali o altre tasse quando l’economia sommersa ha raggiunto in Francia più del 15-18%. Ma la polizia non fa mai nulla contro questa economia quando è praticata dal buon francese sciovinista: lì sono tollerati gli illegalismi perché fanno girare l’economia nazionale! Non sono stati effettuati controlli contro questi illegalismi! Macron, il governo, i prefetti e il ministero della Giustizia non hanno mai dato la direttiva di perseguire seriamente le economie sommerse … a meno che non si sospetti che siano praticate da “comunitaristi islamisti”.

L’#0563c1;">affare del poliziotto A.I.: considerato musulmano sospetto d’«islamismo» e quindi sotto inchiesta per essere espulso dalla polizia è anche un’altra prova di ciò che diventa l’«integrismo di Stato» dell’era macroniana. Vedremo anche la generalizzazione della caccia ai musulmani nella funzione pubblica?

Questa deriva del regime Macron è gravissima, degna del petainismo (che era integrismo cattolico). Essa assomiglia molto alla crociata che ha tentato di lanciare Salvini, di Orban in Ungheria, della destra austriaca e di tutti i fascisti-razzisti-sessisti, cioè gli integristi del mondo. Bisogna fermarli! Facciamo appello alla Resistenza!

VEDI ANCHE:

#0563c1;">https://www.mediapart.fr/journal/fil-dactualites/180220/macron-annonce-l-arret-des-enseignements-en-langues-etrangeres-elco

IN “BOTTEGA” CFR cfr Francia all’«avanguardia»? Violenze poliziesche o… (del 9 febbraio) La controversia fra integristi universalisti e antirazzisti (del 4 febbraio)

(*) pubblicato in francese qui: #0563c1;">https://blogs.mediapart.fr/salvatore-palidda/blog/180220/laccablante-croisade-pour-l-integrisme-d-etat-de-macron-et-castaner

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