Nostalgia – Mario Martone

di Francesco Masala

il film di Mario Martone e – se vi capitasse – “Dal pianeta degli umani”, che parla di migranti, di vie di salvezza e di morte, di paradisi e inferni, nelle parole di Giovanni Cioni, voce narrante.

Felice dopo quarant’anni torna a Napoli, dalla mamma Teresa e sopratutto per incontrare Oreste, un amico delinquente dell’adolescenza, ormai un boss temuto e spietato.

a parte alcune domande, come il troppo tempo senza vedere la mamma, se ci si fa prendere per mano dal regista e da Felice il film ha una sua logica.

l’incontro con la mamma Teresa (interpretata da Aurora Quattrocchi, già vista in tanti film, sempre vecchietta), ormai alla fine della vita, è tornata bambina, bisognosa di cure come i bambini, è la prima delle due ragioni del viaggio.

la seconda ragione è l’incontro con Oreste, cattivo e latitante, l’amico di quando erano ragazzi, inseparabili e senza paura, sopratutto Oreste, in un posto dove la violenza era ed è magistra vitae.

Felice ha bisogno di chiudere una ferita aperta e sanguinante da troppi anni, e sembra riuscire a trovare una pace interiore.

Felice ridiventa un napoletano, da turco-napoletano o egiziano-napoletano che era all’inizio del film, ha comprato casa, aspetta la moglie egiziana, i suoi fantasmi sono spariti, apparentemente.

non sarà perfetto, in certi momenti Felice sembra un flâneur, ma è un film che merita sicuramente.

http://markx7.blogspot.com/2022/06/nostalgia-mario-martone.html

 

Dal Pianeta degli Umani – Giovanni Cioni

un gran film che parla di migranti, di vie di salvezza e di morte, di paradisi e inferni, nelle parole di Giovanni Cioni, voce narrante.

le immagini sono concentrate su un pezzo di eden fra l’Italia e la Francia, vicino a Mentone, dove Voronoff voleva allungare la vita dei ricchi annoiati europei, sacrificando scimmie africane.

il film è fatto con molte immagini del passato, a causa della pandemia, e miracolosamente riesce nell’obiettivo di descrivere un mondo di oggi che nasce da quello maledetto del colonialismo mai finito.

mentre si ammazzavano o riducevano in schiavitù giovani vite africane a milioni negli ultimi secoli, in quella fortezza Europa, che ancora non si chiamava così, Voronoff voleva allungare la vita di quelli che la troncavano a milioni di africani.

e nei civili paesi europei giravano circhi dove venivano esposti i diversi, i neri, per far credere a chi li visitava di essere superiore, buoni cittadini in patria, maledetti colonialisti e assassini in Africa, diversi film e romanzi affrontano questa vergogna.

oggi i nipoti e pronipoti di quegli schiavi e schiave, ammazzati dappertutto dai civili europei, muoiono cercando di arrivare in Europa, continente maledetto dell’orrore, ladro di vite passate e presenti.

i poveri migranti e le loro morti non si vedono: Giovanni Cioni ne parla nella sua storia, dicendo e facendo vedere quello che sembra altro, ma tutto è legato chi guarda immagina e ne soffre.

buona (altra) visione.

http://markx7.blogspot.com/2022/06/dal-pianeta-degli-umani-giovanni-cioni.html

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