Nostra Signora del Nilo – Scholastique Mukasonga

 scolastique

traduzione di Stefania Ricciardi

(letto da Francesco Masala)

una scuola d’elite, per ragazze di ottima famiglia, lontano dalla città, vicino alle sorgenti del Nilo, all’inizio degli anni ’70, gestita da suore e preti, europei di lingua francese, belgi, i professori.

le regole ci sono, ma davanti ai potenti e prepotenti si cede facilmente.

le ragazze sono hutu, un paio di tutsi per mostrare di essere tolleranti verso gli esseri inferiori.

il genocidio che avverrà anni dopo è nell’aria (non si capiva la portata), si teme sempre, arriverà anche una regina belga, in visita, per far capire quanto è importante la scuola per il potere.

quando poi è avvenuto il genocidio nessuno capiva, nessuno sapeva, Scholastique Mukasonga ci racconta che tutto era scritto, e prevedibile.

da quel microcosmo di montagna, in quel collegio particolare, si poteva capire tutto, e se si fosse ascoltato chi capiva le cose sarebbero state diverse.

e il Belgio, milioni di morti in Congo, quando era una proprietà privata del re serial killer Leopoldo, e dopo l’indipendenza mai hanno lasciato il Ruanda, muovendo le pedine assassine, o almeno non fermandole quando potevano ancora.

un’altra storia di banalità del male, che si traveste con regole burocratiche, non è il MALE, è solo il male.

un libro interessante.

#ff0000;">http://stanlec.blogspot.it/2016/08/nostra-signora-del-nilo-scholastique.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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