Sulmona fra gas, ruspe, rischio sismico e resistenza

di Giada e Riccardo (di “AltreMenti Valle Peligna”)

Il 21 aprile 2018 a Sulmona ci sarà una manifestazione nazionale contro il gasdotto

Qui dovrebbe sorgere la centrale

 Sulle pagine di Malamente (#8) abbiamo già parlato del gasdotto Snam Rete Adriatica, ennesima “grande opera” che dovrà attraversare il Paese dalla Puglia all’Emilia-Romagna, devastando i territori appenninici per permettere il flusso di quel combustibile così necessario ad alimentare nuove distruzioni dell’economia industriale. Nell’attesa delle ruspe, che purtroppo avanzano a grandi passi con il benestare delle istituzioni nazionali, c’è chi si sta dando da fare per organizzare la resistenza, la protesta, l’intralcio ai lavori, ognuno con le proprie modalità. Su questo numero abbiamo raccolto un contributo proveniente dal collettivo AltreMenti della Valle Peligna che ci parla, in particolare, di un nodo strategico del gasdotto: la centrale di compressione e spinta prevista a Sulmona. Ancora una volta dobbiamo fare i conti con un modello di sviluppo inaccettabile e insostenibile, che piace agli ingegneri della Snam solo perché riempie le loro tasche (e le loro vuote esistenze), spazza via l’aria pulita e ci lascia un’altra ferita da curare. Mettiamoci di traverso!

 

Lo scorso 3 febbraio a Sulmona (AQ) si è svolta una partecipatissima assemblea che ha dato vita al Coordinamento No Hub del Gas Abruzzo: sotto questo nome si sono riunite le tante vertenze nate intorno alle questioni riguardanti l’estrazione, il trasporto, il trattamento e lo stoccaggio del gas naturale che vedono nella regione Abruzzo lo snodo strategico della rete nazionale di distribuzione del gas, dai paesi esportatori a quelli importatori. Dal gasdotto Larino-Chieti, al progetto di estrazione a Bomba, dallo stoccaggio di Fiume Treste a Cupello, a quello proposto a San Martino sulla Marrucina, la scelta di Sulmona come luogo di incontro per i vari comitati non diviene affatto casuale, anzi. Sulmona risulta cruciale all’interno di uno dei progetti più ambiziosi nello scenario delle grandi opere dannose inutili e imposte (GODII): il gasdotto della Snam “Rete Adriatica”, continuazione italiana di Tap, per cui la Valle Peligna non solo sarà suolo di passaggio del megagasdotto fino a Minerbio, ma anche sede di una centrale di compressione e spinta del gas. Il 22 dicembre 2017, il Consiglio dei ministri ha portato in dono ai sulmonesi per il santo Natale l’autorizzazione della suddetta centrale in zona Case Pente.

Il progetto Rete Adriatica, proposto da Snam rete gas nel 2004, consiste in un gasdotto di trasporto, atto al potenziamento della rete nazionale, che per 687 km percorre la dorsale appenninica da sud a nord, precisamente da Massafra (TA) a Minerbio (BO), per un totale di dieci regioni attraversate, più una centrale di compressione e spinta, situata per l’appunto a Sulmona. Il nome Rete Adriatica lascia trasparire l’iniziale collocazione geografica dell’opera, ovvero la costa adriatica. La scelta di spostare il tracciato lungo l’Appennino è riconducibile a fattori di tipo economico: Snam dichiara infatti che l’eccessivo grado di urbanizzazione delle zone costiere avrebbe portato a un alto numero di deviazioni; inoltre ci sono ragioni di tipo sociale, quali la possibilità di evitare eventuali resistenze popolari sfruttando il fenomeno dello spopolamento delle aree interne. Il processo autorizzativo dell’opera è stato snellito oltre che dalla dichiarazione di “strategicità”, sia nei Progetti di interesse comunitario nel 2013 della Commissione europea che nello Sblocca Italia del 2014 del governo Renzi, anche dalla suddivisione in cinque tronconi con altrettante differenti Valutazioni di impatto ambientale. I lotti funzionali sono Massafra-Biccari (194 Km), Biccari-Campochiaro (70 Km), Sulmona-Foligno (167 Km), Foligno-Sestino (114 Km), Sestino-Minerbio (142 Km); nel tratto Campochiaro-Sulmona, Snam sceglie di collegarsi a un gasdotto preesistente, il Transemed, potenziandolo e conformandolo agli altri tratti. La centrale sorgerà su un terreno di dodici ettari a pochi chilometri dal centro abitato, in zona Case Pente: le tre turbine da 30MW di potenza termica ognuna lavoreranno bruciando gas ed emettendo ossidi di azoto, monossido di carbonio e nanoparticelle, oltre che inquinamento acustico per permettere al gas di continuare il percorso di risalita fino allo stoccaggio di Minerbio. La Valle Peligna è una valle interessata dal fenomeno dell’inversione termica, ovvero il ricambio d’aria è ridotto: questo significa che la maggior parte delle emissioni resteranno in ricircolo nell’aria respirata dai cittadini.

 

Il 21 aprile 2018 proprio a Sulmona ci sarà una manifestazione nazionale convocata dal neonato Coordinamento, ma questa è solo il culmine di anni di dissenso al progetto: i Comitati cittadini per l’ambiente, a cui si sono aggiunti negli anni il Collettivo AltreMenti Valle Peligna e il Collettivo studentesco Sulmona, sono stati i primi a evidenziare le criticità e le controversie relative all’opera. Bisogna innanzitutto parlare di rischio sismico: il gasdotto attraversa per gran parte del suo percorso zone a rischio sismico 1, oltre che comuni già interessati dagli ultimi grandi sismi della penisola: L’Aquila, Paganica, Preci, Visso, Norcia, Montereale, per citare nomi già tristemente noti alla cronaca. La centrale di compressione e spinta sorgerà a circa cinque chilometri dalla faglia del Monte Morrone, che – secondo studi di geologi e sismologi – ha un potenziale di magnitudo tra 6 e 7 gradi della scala Richter. Se da un lato Snam assicura l’assenza di pericolo in caso di sisma, dall’altro la Commissione VIA per il tratto Sulmona-Foligno, in un suo documento ufficiale del 2010 parlava di “ridurre la vulnerabilità della condotta in caso di sisma”. La necessità di suolo ha dato vita all’espropriazione di massa di terreni destinati all’agricoltura, principalmente nella zona di Case Pente in cui avviene la produzione dell’aglio rosso, prodotto locale e risorsa di un territorio che fa dei prodotti tipici il punto di forza dell’economia agroalimentare.

L’imposizione di un’opera che ha sul territorio risvolti economici pressoché nulli (si parla di sette addetti alla sorveglianza della centrale e di ditte altamente specializzate per la costruzione del gasdotto, assenti a livello locale) è sintomatologia di un assetto capitalista basato su quella che viene definita l’impresa hit and run: nello scenario attuale risulta molto più facile sfruttare grandi opere speculative per avere un profitto nel breve periodo, senza curarsi delle conseguenze a medio-lungo termine. Il sistema in cui le grandi opere riescono a risultare profittevoli per le multinazionali è quello di un capitalismo incompatibile con la preservazione del territorio e il progressivo esaurimento delle risorse: la stessa esistenza del cantiere è fonte di profitto poiché gli interessi privati delle multinazionali del gas vengono in questo caso finanziati anche con soldi pubblici.

Certamente devastazione del territorio, lesione dell’economia locale, minaccia a fauna e flora sono aspetti della scelleratezza del progetto, ma allo stesso tempo parlare solo e unicamente di queste contraddittorietà manifeste rende facilmente catalogabile il dissenso come un ennesimo fenomeno di “Not In My Back Yard”. Ciò che la minaccia del tubo ha in realtà portato nella piccola e anestetizzata Sulmona è lo sviluppo di massa critica collettiva, che ha fatto dell’informazione diretta e dell’assemblearismo i suoi pilastri fondanti. Il grande scoglio resta la percezione delle battaglie ambientali come antiprogressiste, elitarie, portate avanti da chi nulla ha di meglio da fare nella vita che lamentarsi: entrare nelle scuole, volantinare al mercato e cercare il sostegno della comunità (la vertenza è entrata nei bar con campagne di coinvolgimento ad hoc, negli stadi, è stata protagonista del Carnevale 2018 con un carro No Snam) sono stati passi cruciali per la diffusione della lotta negli ultimi anni e il rilancio nelle ultime settimane successive alla deliberazione del Cdm. Siamo partiti facendo capire il rischio concreto dell’opera, per la vita e la salute di tutti, e ora stiamo sensibilizzando e informando la popolazione sul contesto economico e socio-politico che legittima l’esistenza delle grandi opere, rilanciando sulle nostre richieste di sviluppo sostenibile del territorio e recupero delle vecchie tradizioni come nucleo di una nuova strategia di sviluppo locale. A Sulmona, la firma favorevole alla centrale da parte del Governo ha generato una nuova ondata di proteste, che ha fatto nascere un presidio permanente: ci si incontra per discutere di come portare avanti la lotta, sia economicamente che a livello organizzativo, aspettando che finisca l’inverno per trasferire il presidio a ridosso dei terreni dove Snam vuole realizzare la centrale.

Fareste passare un gasdotto in tre crateri sismici? Il tracciato del gasdotto Sulmona – Foligno parte del gasdotto Rete Adriatica che a sua volta è in connessione con il TAP.

La lotta contro il progetto di costruzione della centrale di compressione di Sulmona è simbolo di democrazia: il Governo non può non ascoltare le popolazioni interessate dall’opera e non prendere in considerazione tutte le deliberazioni contrarie prodotte negli ultimi dieci anni da tutte le istituzioni locali. Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila, Comune di Sulmona e tutti gli altri della Valle Peligna hanno deliberato il proprio parere contrario all’opera. Perfino la Commissione ambiente della Camera dei deputati, nel 2011, ha espresso la propria contrarietà al passaggio del megagasdotto in area sismica e alla costruzione della centrale.

Ci si chiede spesso cosa accadrà quando arriveranno le ruspe. Intanto ci prepariamo al 21 aprile, quando arriveranno a Sulmona tante persone provenienti da tutta l’Italia centrale e in tanti diremo “No” alla trasformazione della nostra Regione in hub italiano del gas al servizio delle multinazionali energetiche e “Sì” alla difesa della nostra terra e a un modello economico che ripensi le scelte di produzione e consumo del quotidiano e sia altamente ecologico.

(*) ripreso da https://malamente.info

 

 

Redazione
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Un commento

  • Daniele Barbieri

    Enorme successo della manifestazione nazionale “No Snam – No Hub del Gas” a Sulmona (Comunicato stampa del 21 aprile 2018)

    12.000 cittadini e 400 tra istituzioni e organizzazioni da tutta Italia hanno detto un secco no al “gasdotto dei terremoti”, alla centrale Snam e alla deriva fossile imposta dal Governo all’Italia.
    Tanti SÌ alle opere utili: abbandono degli idrocarburi, risanamento del territorio, prevenzione antisismica per scuole ed ospedali e valorizzazione dei beni ambientali e culturali.
    12.000 cittadini e 400 istituzioni ed organizzazioni da tutta Italia in corteo per dire No alla centrale, al gasdotto e ai progetti “fossili” e SÌ alle opere utili, da quelle necessarie all’abbandono degli idrocarburi al risanamento del territorio, dalla valorizzazione delle nostre bellezze alla prevenzione anti-sismica, a partire da scuole ed ospedali.
    Una marea umana (stimati tenendo conto della lunghezza del corteo, della larghezza delle strade e dell’indice di occupazione del suolo), oltre ogni più rosea aspettativa, tantissimi cittadini e quasi 400 istituzioni ed organizzazioni (391 pr la precisione), chiamati a raccolta dal Coordinamento No Hub del Gas Abruzzo in una manifestazione che ha assunto una portata nazionale, hanno sfilato oggi in maniera festosa in un lungo corteo per le vie di Sulmona in Abruzzo per dire No alla Centrale di Compressione SNAM, al “Gasdotto dei Terremoti”, il Sulmona – Foligno, e in generale alla trasformazione del Belpaese nell’Hub europeo del Gas, con decine di progetti di gasdotti, stoccaggi e pozzi di estrazione avviati in quasi tutte le regioni italiane.
    Dalla diocesi con in testa il vescovo Fusco a oltre 60 comuni, con tanti sindaci con fascia tricolore e gonfalone, compresi sindaci umbri, marchigiani e NoTap pugliesi oltre a quelli abruzzesi, dai rappresentanti della Regione Abruzzo a quelli dei principali movimenti politici, dalle associazioni nazionali e locali a tutte le sigle sindacali, dai tantissimi operatori economici a quelli culturali, e soprattutto, da migliaia di semplici cittadini è salito un grande coro “Basta opere dannose e inutili imposte, stop ai progetti fossili, vogliamo efficienza, risparmio e rinnovabili e le buone opere, il risanamento e la valorizzazione del territorio, delle bellezze naturali e culturali, e la prevenzione sismica, a partire da scuole e ospedali”.
    È incredibile che il Governo, peraltro dimissionario e sconfitto, si muova con solerzia e zelo a favore di Snam pensando di imporre il “Gasdotto dei terremoti”, che attraverserebbe ben tre crateri, L’Aquila, Amatrice e Norcia, nonché la Valle Peligna, una delle aree a maggior rischio sismico europeo. Snam sostiene che non ci sono rischi; peccato che dimentichi tutti gli incidenti che si susseguono in questi impianti, a partire dall’esplosione con 11 feriti avvenuta nel 2015 al gasdotto a Pineto. Si pensa all’enorme e costosissimo cantiere che attraverserebbe queste aree dimenticando tutto quello che vi è attorno!
    Le emissioni in atmosfera della Centrale di Compressione di Case Pente a Sulmona (107,7 tonnellate/anno dichiarate da SNAM solo di dannosi ossidi di azoto con le polveri connesse, quasi 100 tonnellate/anno), inoltre, sono del tutto inaccettabili per l’impatto sulla salute in una valle chiusa e in una nazione che è in procedura d’infrazione proprio per la qualità dell’aria.
    Un progetto che in realtà è solo un tassello della strategia unitaria di trasformare l’Italia in un polo logistico delle fossili per i prossimi decenni, nonostante i consumi italiani siano calati rispetto all’anno di picco del 2005 e la rete nazionale sia dunque sovradimensionata. L’interesse è costruire grandi opere, dai gasdotti come TAP e i 600 km della rete Adriatica, dagli stoccaggi a nuovi pozzi di estrazione in Adriatico e sulla terraferma, e, magari, fare import-export verso il Nord Europa. Progetti che in larga parte ricadono sulla bolletta degli italiani, con ulteriore beffa.
    La tecnologia e l’urgenza dei drammatici cambiamenti climatici sta imponendo una transizione diretta e veloce verso risparmio, efficienza e rinnovabili. Anche dal punto di vista industriale sarebbe un errore madornale lanciare il paese sul binario dell’energia del passato.
    La manifestazione di Sulmona e le mobilitazioni che seguiranno sono la prosecuzione delle lotte contro le trivelle partita dalla vittoriosa campagna contro la piattaforma Ombrina. L’abbandono delle fossili non si fa solo a chiacchiere per poi favorire tutti i giorni le lobby di petrolieri ed affini. Le singole persone possono fare tanto con scelte di ogni giorno ma è la politica che deve risolvere i problemi strutturali abbandonando i progetti errati contrari all’Accordo di Parigi e penalizzando in ogni modo le fossili. Servono scelte chiare nel nuovo Parlamento e dal prossimo governo. I cittadini lo chiedono a gran voce.
    Ringraziamo tutti coloro, a partire dalle decine di attivisti del Coordinamento No Hub del Gas, che si sono impegnati strenuamente per il successo di questa bella manifestazione.
    Qui sotto le adesioni pervenute alle 9:00 di stamattina.
    COORDINAMENTO NO HUB DEL GAS
    Info: 3683188739
    e-mail:segreteriah2oabruzzo@gmail.com

    ADESIONI MANIFESTAZIONE SULMONA NO SNAM – NO HUB DEL GAS – 21 APRILE 2018 (Totale 391)

    Associazioni/Comitati/Movimenti/altro (204)
    Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua, Stazione Ornitologica Abruzzese, Nuovo Senso Civico, Associazione Pescara Punto Zero, Comitato no stoccaggio gas San Martino sulla Marrucina, Comitato no elettrodotto Villanova-Gissi, Comitato Cittadini per l’Ambiente – Sulmona, Coordinamento Nazionale No Triv, Associazione Dalla Parte dell’Orso, Arci comitato provinciale Chieti, Arci circolo territoriale Vasto, Associazione Mediterranea per la Natura Onlus, Fondazione “Lorenzo Milani” ONLUS, Medicina Democratica Movimento di Lotta per la Salute ONLUS, Associazione Ubuntu onlus, Brigate di Solidarietà Attiva, Ciclofficina popolare CAP15 Pescara, Italia Nostra sezione “Aniene e M. Lucretili” (Tivoli), Associazione LeRotaie, Salviamo l’Orso ONLUS, Zona22 – San Vito, Laboratorio Sociale Largo Tappia – Lanciano, Associazione culturale “L’orda d’oro” Lanciano, Sulmona Teatro Project, Associazione SOS Natura, Rivista Malamente, Associazione Qualeterra, Associazione culturale Colettivo Dadalouve, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Associazione Noimessidaparte, Comitato No Inceneritore in Val di Sangro, Mountain Wilderness Umbria, Comitato No Trivelle nel Piceno, Comitato ForestaForesta, Coordinamento no Gasdotto SNAM&TAP Umbria, Rete di Cittadinanza e Comunità, Comitato per la salvaguardia ambientale di Piazza di Coso – S. Egidio Ripatransone – Cupra Marittima, Altrementi Valle Peligna, 3e32 / CaseMatte, Collettivo Studentesco Sulmona, Associazione culturale Movimentazioni, Associazione “Orsa Pro Natura Peligna” federata Pro Natura Nazionale, PeaceLink Abruzzo, Associazione Antimafie Rita Atria, Comitato Frentana Aperta (Campo di Giove), Associazione Kabawil, Paese Comune – Sambuceto, Associazione ambiente e salute nel piceno, Comitato Difendiamomontalfano – Cupello, Associazione “Cuore dei confini” – Corfinio, “Associazione Web per tutti” – Sulmona, Archeologia a Antropologia nell’alta valle del Sagittario” – Scanno/Frattura, Associazione ZeroLive – Sulmona, Abruzzoavventure, Associazione culturale Paesaggi Sonori, Associazione DisCanto, Associazione Scuola popolare di musica Sulmona, FIAB Sulmona Bicincontriamoci, Centro studi Carlo Tresca, Centro studi e ricerche Vittorio Monaco, Classemista Associazione culturale, MarfaTeatro – Sulmona, Associazione culturale laboratorio d’arte MAW, Associazione Culturale Sulmonacinema, Presidio Libera Sulmona, Associazione Movimento Zoè – Sulmona, Slow Food Condotta Peligna, Collettivo Danza Dadalouve – Sulmona, Associazione “Cuore dei confini” – Corfinio, Il Martello del Fucino, Unione degli Studenti – L’Aquila, Movimento No Tap, Associazione culturale Panfilo Serafini, Comitato TerrA-Territori Attivi, Comitatus aquilanus, Comitato Mò Bast, Comitato No Bretella, Associazione Culturale Demos, Spazio autogestito SCuP (Sport e Cultura Popolare), Ex Opg “Je so’ pazzo”, Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli, Studenti Autorganizzati Campani, Comitato Difesa Ambiente Martinsicuro, Comitato No Tubo, Spazio Inkiostro, Movimento No Tap Provincia di Brindisi, Mountain Wilderness, LIPU Abruzzo, ALTURA, reAzione Castri, Pro Natura Abruzzo, Medicina Democratica Firenze, Pro Natura Piemonte, Associazione A Sud, Centro Documentazione Conflitti Ambientali, La Galina Caminante aps, Federazione Nazionale Pro Natura, WWF Abruzzo, Legambiente Abruzzo, Italia Nostra Abruzzo, Associazione Culturale I Colori del Territorio – Spoltore, Associazione Culturale “La città del sole” – Raiano, Associazione di economia solidale “Gea” – Sulmona, Mountain Wilderness Marche, CESC (Coordinamento Enti Servizio Civile) Project, Brigata Preneste Asd resistenza ciclistica romana, AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) ONLUS, Comitato No Tunnel TAV di Firenze, Associazione Culturale Sestiere Porta Manaresca, Associazione Culturale Borgo Pacentrano, Associazione Culturale Sestiere Porta Japasseri, Associazione Culturale Sestiere Porta Filiamabili, Associazione Culturale Sestiere Porta Bonomini, Associazione Culturale Borgo San Panfilo, Associazione Culturale Borgo S.M. della Tomba, Clash City Workers, Osservatorio Popolare della Val d’Agri, Attac Italia, Comando Provinciale N.O.G.R.A. (Nucleo Operativo Guardia Rurale Ausiliaria ) Aquila, APS Movimento Tellurico trekking ecologia e solidarietà, Associazione Progetto Musica, Movimento Un’altra Bugnara, Circolo Arci Querencia L’Aquila, Comitato Territoriale Arci prov. L’Aquila, A.N.AB. Associazione Naturista Abruzzese, Circolo “Le Cesane” Urbino Legambiente, Forumambientalista, Pro Natura Laga, Movimento Popolare di Liberazione (Programma 101), Pro Natura L’Aquila, Gotico Abruzzese Crew, ISDE (Medici per l’Ambiente) Provincia L’Aquila, La Lupus in Fabula, Unione degli Studenti – Abruzzo, Collettivo Studentesco Lanciano, Collettivo Studentesco Pescara, Unione degli Studenti – Vasto, sPaz Pescara, Italia Nostra sezione “Carlo Tobia” – L’Aquila, Associazione Sportiva Dilettantistica G.P. RUNNERS SULMONA, Agesci gruppo scout Sulmona 1, Condotta Slow Food dell’Aquila,Coord.No Triv – Lombardia, Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, Associazione F.E.R.T. – Filming with a European Regard in Turin, Unione degli Universitari L’Aquila, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta Roseto, Terre in Moto Marche, Trivelle Zero Marche, Centri Sociali Marche, Pro Natura Novara, Salviamo il Paesaggio VALDOSSOLA (Nord Piemonte), Comitato Opzione Zero della Riviera del Brenta, Condotta Slow Food Majella – Guardiagrele, Associazione Nastrini Liberi Uniti – Abruzzo, CAST Abruzzo (Comitato Ambiente Salute e Territorio), CAI – Club Alpino Italiano Sulmona, Associazione CIPA onlus Sulmona, Comitato familiari vittime casa dello studente, 309 martiri per la vita, Radio Città Pescara Popolare Network, Abruzzo Beni Comuni, Medici cattolici della Valle Peligna, Associazione Miricreo Montesilvano, Associazione Vespa Club Sulmona, Associazione Culturale Voci e Scrittura di Sulmona, Collettivo Fuori Genere, Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – Comitato Provinciale L’Aquila, Associazione Celestiniana Sulmona, Salviamo Paganica onlus, Cittadinanzattiva Abruzzo, Marevivo Abruzzo, FAI Abruzzo, CAI-TAM Abruzzo, Ambiente e/è Vita Abruzzo, Greenpeace – Gruppo Locale Pescara, La Diosa onlus, Associazione ABITO su misura APS, Vag61 spazio libero autogestito – Bologna, D’Angelo’s House, Fondazione Pascal D’Angelo, Arci Abruzzo e circoli aderenti, Camerata Musicale Sulmonese, ISDE Medici per l’ambiente sezione di Chieti, Archeoclub sezione di Sulmona, BDS Italia, Associazione Culturale Scuderia Sulmona, Rete Kurdistan Abruzzo, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus, Camera Penale di Sulmona “Serafino Speranza”, Confesercenti Abruzzo, Associazione eQual Mantova, Cittadinanzattiva nazionale, Associazione Yaku Onlus, Associazione ERCI team onlus, Centro Natura Marsica, Associazione Il Salviano, ASD basket Centro Abruzzo Sulmona, Mountain Wilderness Abruzzo, Mountain Wilderness Lazio, ASD Olympia Cedas Sulmona, ASD Culturale Olympia Sulmona, A.S.D. Fantàsia, ASD Sport Orienteering Sulmona, Associazione Fare Verde Abruzzo, Comitato Viviamo Il Liri.
    Operatori economici – Aziende e Associazioni (65)
    Camping Orsa Minore (Campo di Giove), Locanda Camilla (Campo di Giove), Ristorante La scarpetta di Venere (Campo di Giove), Associazione Commercianti Imprenditori e Artigiani Campo di Giove, Bottega del commercio equo e solidale “La Bottequa” di Sulmona, La Tana del Rosso – Roccacasale, B&B Sole&Luna – Sulmona, Agriturismo “Il Capriccio di Giove” – Campo Di Giove, D’Abruzzo, Cooperativa “La porta del sole”- Fara San Martino, Cooperativa Servizi turistici Sulmona, B&B Sotto le volte – Navelli, 27 Screenprint Factory and Gallery di Popoli, http://www.caseinitalia.com, Tabaccheria del Corso – Sulmona, Consorzio Artigiano Arcovaleno, Limes società cooperativa archeologica – Pacentro, B&B Il Viaggiatore, Hotel Rojan Srl – Sulmona, B&B Sogno d’amore, Azienda Agricola Scelsi – Pacentro, B&B La Rocca – Sulmona, Studio fotografico Paradisi – Pratola Peligna, Limes società cooperativa archeologica – Avezzano, Welcome to Sulmona, studio fotografico Paradisi – Pratola Peligna, Ristorante e Locanda da Gino – Sulmona, La Dimora B&B – Sulmona, Arte in città – Sulmona, Stella Alpina società cooperativa – Pacentro, B&B Il Giullare – Sulmona, Limes società cooperativa archeologica – Sulmona, B&B L’annunziata – Sulmona, B&B Sogno d’amore, Azienda Agricola Scelsi – Pacentro, Cooperativa sociale Daphne – Anversa degli Abruzzi, Il Bosso – Sulmona, Fattoria didattica B&B “La tana della Volpe” – Pacentro, Radioevolution (Pratola Peligna), Tutti i borghi e sestieri della Giostra Cavalleresca di Sulmona, http://www.lemilleeunabruzzo.com, Pallenium tourism – Palena, Pony Club – scuola di equitazione “La tana della volpe” – Pacentro, Agenzia UnipolSai di Sulmona, Associazione commercianti SULMONA FA CENTRO, Associazione Turistica “Parco Majella Costa Trabocchi” operatori bed and breakfast della costa dei trabocchi, Ristorante Bar Fonte Romana Pacentro, B&b Stalle moreschi, Cooperativa Nuovi orizzonti sociali, International inner wheel Sulmona, Azienda Agricola Ludovico (Vittorito), Associazione Terra Adriatica (Sulmona), Le Favole di Gaia Pratola Peligna, Trancemedia.eu – la trance di ritorno alla realtà, Hgnews.it, Guide del Borsacchio, Bed&Breakfast ‘AVANA’ – Sulmona, Studio Associato Ecoview, La Diavola Sulmona SNC, Ditta “Green Art” case in bioedilizia – Sulmona, Tabaccheria D’Amici – Sulmona, Consiglio Ordine Avvocati Sulmona, Caffè Caprice, Pizzeria Caprice, Trattoria Don Ciccio Sulmona, Santacroce Hotels & Restaurants Sulmona,
    Istituzioni, amministratori e personalità (84)
    Mauro Colaianni, consigliere comunale del comune di Barisciano, Capogruppo gruppo consiliare ” Barisciano Bene Comune”, Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario, Parco Naturale Regionale Sirente Velino, Maurizio Di Nicola – Consigliere Regionale Abruzzo, Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Comune di Popoli, Lorenzo Berardinetti – Consigliere Regionale Abruzzo, Leandro Bracco – Consigliere Regionale Abruzzo, Comune di Pratola Peligna, Mario Mazzocca – Sottosegretario Presidenza Regione Abruzzo con delega all’ambiente, Comune di Anversa degli Abruzzi, Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, Comune di Lanciano, Comune L’Aquila, Comune di Pacentro, Comune di Foligno, Comune di Sulmona, Comune di Montereale, Comune di Martinsicuro, Stefania Pezzopane – Deputata, Comune di Corfinio, Diocesi di Sulmona, Comune di Introdacqua, Riserva naturale Regionale “Sorgenti del Pescara”, Comune di San Vito Chietino, Comune di Martinsicuro, Comune di Chieti, Giovanni Lolli – Vicepresidente Regione Abruzzo, Università Sulmonese della Libera Età, Comune di Cagnano Amiterno, Comune di Ortona, Comune di San Giovanni Teatino, Comune di Raiano, Gianfranco Rotondi – Deputato, Mauro Febbo – Consigliere Regionale, Tomaso Montanari, Giuseppe Di Pangrazio – Presidente Consiglio Regionale, Comune di Tocco da Casauria, Comune di Collepietro, Comune di Navelli, Comune di Caporciano, Comune di San Demetrio ne’ Vestini, Comune di Poggio Picenze, Comune di Barete, Comune di Pizzoli, Comune di Cittareale, Comune di Gualdo Tadino, Comune di Ateleta, Comune di Alfedena, Comune di Barrea, Comune di Villetta Barrea, Comune di Bugnara, Comune di Campo di Giove, Comune di Cansano, Comune di Castel di ieri, Comune di Castel di Sangro, Comune di Castelvecchio, Comune di Cocullo, Comune di Introdacqua, Comune di Gagliano aterno, Comune di Goriano sicoli, Comune di Pettorano, Comune di Prezza, Comune di Roccacasale, Comune di Roccapia, Comune di Roccaraso, Comune di Scanno, Comune di Secinaro, Comune di Villalago, Comune di Vittorito, Comune di Corfinio, Comune di Cascia, Pierpaolo Petrucci – consigliere regionale, Liceo Classico Ovidio – Sulmona, Comune di Martano, Comune di Zollino, Comune di Melendugno, Comune di Lizzanello, Comune di Calimera, Comune di Vernole, Comune di Castrì di Lecce, Comune di Corigliano d’Otranto, Comune di Apecchio, Comune di Città di Castello
    Organizzazioni politiche (26)
    Rifondazione Comunista Abruzzo, Giovani Comuniste/i Abruzzo, Potere al Popolo Abruzzo, Sinistra Italiana Abruzzo, Centro politico Comunista Sandro Santacroce, Sinistra Anticapitalista, Circolo Sinistra Italiana Valle Peligna, Coalizione Sociale L’Aquila, Movimento 5 Stelle, Art 1 Mdp Abruzzo/Liberi e Uguali Abruzzo, Potere al Popolo Valle Peligna, Potere al popolo – Firenze, Laboratorio politico – Perunaltracittà, Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona, SBiC – Sulmona Bene Comune, Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, Rifondazione Comunista Molise, Gruppo Consiliare comunale “Corfinio mi piace”, Democratiche Provincia L’Aquila, Movimento politico Italica Sulmona, Potere al Popolo nazionale, Partito Democratico Sulmona, Progetto Lanciano, Movimento 5 Stelle Rieti, Movimento 5 Stelle Giulianova, PD Provincia L’Aquila
    Sindacati (12)
    CGIL Abruzzo, CGIL Provincia L’Aquila, Fillea CGIL L’Aquila, Cobas – Confederazione dei Comitati di Base, CISL Valle Peligna, UIL Abruzzo, Confederazione COBAS Pescara-Chieti, USB Abruzzo, Cobas Teramo, Cobas Bologna, Cobas Scuola Terni, Confederazione Cobas Terni

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