QUANDO CAPITERÀ

(di Pabuda)

quando capiterà a voi –

perch’è triste dirlo

ma è quasi certo:

the-walls-of-jericho

prima o poi

accadrà pure a voi –

di dover lasciare

le case native bombardate

dall’aviazione

della “vostra” stessa

nazione

o da velivoli alleati

(di chi non si capisce mai

esattamente,

ma non fa niente:

nemici e amici

distruggono sempre

con accuratezza, ugualmente),

di dover abbandonare

terre natali dilaniate

dalla cosiddetta guerra civile,

o di dover trovare scampo

dalla terribile siccità,

dall’ultima inondazione

o da ordinaria inedia, fame,

denutrizione,

da cronica disoccupazione,

o da certi mestieri che…

dove siete nati

ce n’è soltanto di sottopagati

e da morire tanto son faticosi,

nocivi e pericolosi,

o di dover scappare

da una famiglia infestata

di maschi prepotenti,

vanitosi e violenti,

o di dover fuggire da leggi –

in/civili & religiose –

che vogliono impiccati

tutti gli omosessuali,

o, ancora, di dover lasciare

un paese dissanguato

da super corrotti governanti

– alcuni colti, altri ignoranti –,

da megalomani generali,

da preti, santoni, monaci, terroristi,

vari lobbisti

e quotatissime multinazionali,

o di dovere, per dire, fuggire da un delta

o da un estuario

ormai privo di pesce

– scomparso dalle sue acque contaminate

dal greggio o dal mercurio –

ecco… quando vi capiterà

d’inciampare in queste

(o anche in una sola di queste)

diffusissime calamità

e, per allontanarvene, di mettervi in viaggio

alla ricerca di miglior fortuna:

vivrete nel terrore d’andare a sbattere

in un villaggio dimenticato

della provincia marcia

d’un paese sconosciuto, strano e malfidente

ai margini – addirittura –

d’un altro continente…

popolato dai vostri

doppi

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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