QUESTIONI LIBRESCHE

(Roba del Pabuda…)

 

il libro modesto,                    

tra i suoi pochi pregi,

ha la qualità –

quando

alla prima lettura

non supera la prova –

di lasciarsi

docilmente ficcare

nel cantuccio buio

d’un ripiano di libreria,

su in alto, lontano:

in un posto così scomodo

che il lettore deluso

mai più lo ritrova.

il guaio è che

il libro convincente,

interessante, entusiasmante,

magari meritevole

di più d’una rilettura

è dotato

d’un carattere opposto,

speculare

alla mitezza arrendevole

del suo collega mal riuscito:

è in grado –

in piena autonomia

di scelta e movimento –

di trovarsi da sé

un nascondiglio inaccessibile:

quando ci si mette,

la rilettura frequente

te la puoi scordare.

(il collage Heavy Reader è sempre roba del Pabuda, ma dell’anno passato).

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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