Quoque tu, Ramazzini?

Fuochi artificiali anche alla festa dell’Istituto Ramazzini di Bologna

di Vito Totire (*)

Vito-RAMAZZINIfuochi

Fuochi artificiali anche alla festa dell’Istituto Ramazzini. Cesare Maltoni e Bernardino Ramazzini disapproverebbero.

E’ una persecuzione questa estate con i fuochi artificiali. Passata nel pressoché assoluto silenzio l’anniversario della strage di Modugno (**): 10 operai morti , la fabbrica distrutta. Quanto agli interrogativi sulla sicurezza e sulla opportunità di continuare a produrre queste merci nocive e inquinanti… Neanche una parola.

La “festa” continui! Fra l’altro l’anniversario era stato preceduto dalla assurda kermesse pirotecnica della cosiddetta “notte rosa” in Emilia-Romagna/Marche (***) con i media a ignorare le nostre proteste e critiche: sarà anche per la munifica accoglienza riservata (con denaro pubblico) ad alcuni giornalisti? Chissà perché non siamo stati invitati noi (non ci saremmo andati); pare che il Palazzo si sia auto-assolto per lo spreco di simile accoglienza (un po’ diversa da quella per i profughi) con la parola magica: MARKETING!

Questa estate dunque va avanti in una sequenza assurda di spreco e di inquinamenti, fino all’increscioso episodio del lago di Suviana: come è andata a finire? I sindaci hanno “obbedito”? (****)

I fuochi hanno funestato gran parte del territorio dell’Emilia-Romagna: Zola, Anzola, S. Benedetto Val di Sambro, Bisano, castel Roffeno…  Ozzano non più tardi del 25 luglio, coinvolgendo “a sua insaputa” san Cristoforo con la sua festa; insomma i casi di inquinamento e di disturbo alla quiete umana e animale non si contano…

Un illustre ospite della festa di san Cristoforo, evidentemente non entusiasta dei fuochi, ci ha detto “fanno parte del pacchetto…”.

Qui nessuno vuole criminalizzare nessuno… Il nostro scopo è seminare dubbi e far avanzare un obiettivo: ABOLIRE PRODUZIONE E USO DEI FUOCHI ARTIFICIALI.

Se la festa dell’Istituzione Ramazzini si apre con i fuochi artificiali (gestiti da una azienda della provincia di Rovigo) è congruo chiedere: quanto si è speso per inquinare?

Come ci ha detto l’illustre ospite della festa di san Cristoforo: anche per il Ramazzini i fuochi fanno parte del pacchetto?

L’anno prossimo potremmo evitare?

Peraltro Ozzano di fonti di inquinamento ne ha già abbastanza da dover spendere per altre; o no?

Precisazione: il tema che proponiamo è tema di dialogo con l’Istituto Ramazzini nei cui confronti la nostra stima è fuori discussione. Anzi riteniamo il Ramazzini un baluardo per la tutela della salute pubblica e della salute dei lavoratori.

La comunità ha ricevuto dal Ramazzini contributi fondamentali grazie a una ricerca scientifica non asservita al profitto economico; e nuovi importanti contributi ci aspettiamo, per esempio, sulla nocività del glifosato. Ma è anche la necessità di indirizzare meglio le risorse che ci induce a insistere nella nostra proposta: che il Ramazzini alla prossima edizione eviti i fuochi, destinando altrove le risorse. E grazie comunque agli organizzatori per l’ attenzione che vorranno riservare a questo appello.

Bologna, 2.8.2016

(*) A nome di circolo “Chico” Mendes, AEA – associazione esposti amianto e rischi per la salute, Centro per l’alternativa alla medicina e alla psichiatria “F.Lorusso” e

Comitato nazionale per il bando delle produzione e dell’uso dei fuochi artificiali.

(**) cfr qui Morire di fuochi artificiali a Modugno

(***) vari post in “bottega”, in particolare questo: Notte Rosa e Floating Piers: la festa è obbligatoria…

(****) vedi qui: Parchi, fuochi d’artificio, incoscienza e sindaci

 

Redazione
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