Sbatti il rom in prima pagina

db azzarda due considerazioni a proposito di “cronaca”, generalizzazioni, bufale con annessi inviti al linciaggio

La notizia esce su «Leggo» e viene poi riportata da molti media. Ho aspettato qualche giorno per vedere se c’erano “sviluppi” ma non ho visto granchè. Leggiamola insieme su «Il corriere della sera» del 2 settembre con il titolo «Bimbo rom fa arrestare la madre: “Botte, lavoro e niente scuola”». Nel sottotitolo: «Roma, a 11 anni va dai carabinieri e racconta di essere trattato da schiavo».

Molto spesso – sempre più spesso – questo tipo di notizie sono prive di date, nomi, particolari… “Per questioni di privacy e/o tutela di un minore” spiegherebbe l’ingenuo. No, perchè sono bufale.

Nell’articolo citato del Corsera (firmato da Rinaldo Frignani) ci sono invece alcuni dati che rendono la notizia verosimile. Si citano i carabinieri di San Basilio (quartiere periferico di Roma) e il campo rom (Colli Aniene), si accenna che «il padre del ragazzino è in carcere a Velletri» ma soprattutto si cita il gip – cioè il giudice delle indagini – Paolo Andrea Taviano.

Una tragica storia, purtroppo credibile: genitori violenti esistono ai Parioli (ma poco se ne parla, chissà perchè) come nelle baracche ed è giusto siano processati quando esistano accuse verificate.

Però a leggere fra le righe con attenzione si nota dell’altro: il Corsera generalizza subito: «uno spaccato di quello che accade ancora nei campi nomadi della Capitale» (chi lo dice? Ci sono precedenti noti a tutti o almeno al giornalista?) «che stanno subendo negli ultimi tempi chiusure e bonifiche» (chiusure sì ma le bonifiche – in che senso? – sono una vecchia balla). Ecco il finale (a me pare significativo sia il finale) dell’articolo: «La presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza Licia Ronzulli chiede “di fare luce su ciò che accade in quel campo” e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che la madre “paghi duramente”».

Giorgia Meloni è stra-nota ma forse vorreste sapere chi è Licia Ronzulli e perchè si interessa di quel campo nomadi in particolare; alla seconda questione io non so rispondere (ho digitato in rete Ronzulli-ColliAniene ma senza esito) mentre ricordo che la parlamentare di Forza Italia è stata chiamata in causa per la partecipazione e l’organizzazione ai festini (con minori) di Berlusconi; ovviamente vale per lei – fino a una eventuale condanna – l’identica presunzione di innocenza che dovrebbe valere per una donna rom (non ditelo a Meloni, non capirebbe).

Il mio amico Antonello Pabis – che da molti anni si impegna con rom, sinti e altre persone nomadi con l’ASCE (*) – quando arrivano “notizie” simili si incazza parecchio: denuncia la perenne generalizzazione, la confusione voluta fra rom e romeni oltrechè l’assenza di articoli quando la notizia (già sparata con grandi titoli) si “sgonfia”: esemplari le accuse secondo cui i rom e le rom rubano i bambini perchè non c’è stata mai in Italia una condanna per reati di questo tipo (**).

Antonello e altre persone amiche di questo blog hanno chiesto alla “bottega” di sostenere i loro sforzi per trovare il modo di tener d’occhio tempestivamente i media sul terreno delle discriminazioni, soprattutto ora che la ricerca di “capri espiatori” è sempre più ossessiva.

Mi scriveva Antonello: «Una veloce risposta limita il danno, ma anche il ricorso alle querele (abbiamo i rom che firmerebbero e in caso di aggravante razziale possiamo firmare anche noi come associazione) e la costituzione di parte civile che richiede il pagamento dei danni che possono essere spesi proprio per il contrasto delle fabbriche dell’odio. Penso a un possibile sodalizio con gruppi antibufala; sarebbe molto più utile che scrivere ogni tanto una paginetta di richiami morali ed etici». E giustamente Antonello cita questo clamoroso esempio (del 2014) : https://www.bufale.net/bufala-6-milioni-euro-in-contanti-in-campo-rom-anatomia-bufala/

Ha ragione Antonello ma non è facile quello che chiede. La ziganofobia può produrre bufale – orrende invenzioni di fatti mai avvenuti e/o trasfigurazione di notizie incerte e di “si dice” – persino più della media già alta di balle perchè quasi nessuno va a controllare. Per altre forme di razzismo, omofobia, sessismo è cresciuta (mai abbastanza) un’opposizione al giornalismo bugiardo ma i rom restano in coda alle preoccupazioni del cittadino mediamente “democratico”, anche quando c’è una dimostrata volontà di offendere un’intera etnia (o chiunque venga ficcato in quel “contenitore”).

Gli operatori delle fabbriche di odio nei media presunti grandi spianano la strada ai militanti della destra che replicano, condividono sui social ecc ecc avvelenando il tessuto umano, civile, solidale della nostra società.

E ha ragione Antonello Pabis ad allargare lo sguardo. Lo cito di nuovo: «tutto ciò risponde perfettamente al disegno della destra salviniana e della Meloni, legati in un immondo amplesso di miseri interessi e grandi progetti di controllo patriarcale e totale della società, attorniati da una vasta corte di giornali e di siti ben sostenuti e protetti. E’ un orrendo disegno di barbarizzazione e fascistizzazione sociale che strumentalizza ignoranza, disorientamento e disperazione sui quali verosimilmente avranno la meglio i signori del cosiddetto Centro, quelli in doppio petto che litigano sul nulla o sul poco ma appaiono meno coinvolti nell’orgia del potere e del denaro. Insomma ciò che conta è che vinca il capitalismo, con una bandiera o con l’altra. Ciò è reso possibile da una sinistra pressoché inesistente, annicchilita com’è dal settarismo e dall’autoreferenzialità. Si sa che un popolo senza intellettuali organici è più facile preda dello squalo capitalista nelle sue varie forme». Sottoscrivo in pieno. Senza aspettare i “tempi lunghi” resta sul tappeto la questione faticosa del costruire una rete che si opponga anche a questa mala-informazione: chi ci sta?

(*) ASCE è Associazione Sarda Contro l’Emarginazione

(*) Cfr il libro di Sabrina Tosi Cambini «I rom rubano i bambini :come nasce una leggenda» edito da Cisu. ATTENZIONE: nella versione di questo articolo che ha girato ieri c’era un errore: il titolo corretto è «La zingara rapitrice» come è stato poi chiarito nei commenti.  In “bottega” vedi Fake news: rom e sinti rubano i bambini, ROM: obiettivo facile, Maledetti rom, chiunque siano e Rom e Sinti: colpevoli di tutto ma anche “labambina”… senza nome di Mariella Mehr dove si racconta del razzismo storico in Svizzera contro i nomadi (Jenische in questo caso) ai quali venivano sottratti – dunque rubati – i bambini in un tragico rovesciamento della leggenda che vorrebbe l’opposto. ATTENZIONE: nella versione di questo articolo che ha girato ieri c’era un errore: il titolo corretto è «La zingara rapitrice» come è stato poi chiarito nei commenti.

Ho rubato la vignetta al grande Mauro Biani (meno male che c’è lui a dire in modo semplice quel che sembra complicato o che i cattivi pensatori complicano ad arte)

redazione
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

5 commenti

  • Dovremmo fare controinformazione facendo i nostri scoop;
    es: signora rom abita in casa (lombardia) senza acqua potabile;
    come ha fatto il notaio a rogitare una casa in quelle condizioni ?
    l’acqua non è buona neanche per l’igiene personale, non dico intima, neanche cutanea in genere…
    la signora va in treno da Pegognaga a Quistello con taniche ; non sempre però i controllori consentono di portare a bordo taniche…
    dovrebbe bere e lavarsi (lei e famiglia) con acqua all’arsenico?
    il servizio sociale dice: ci sono persone che hanno più bisogno di voi …
    in effetti bisogna contrastare la informazione che istiga all’odio.

    vediamo come fare.
    Vito Totire

  • Alessandro Simoni (che ringrazio) mi ha segnalato un errore:
    il titolo del libro di Sabrina è “La zingara rapitrice. Racconti, denunce, sentenze (1986-2007)”: CISU, 2° edizione, 2015; la postfazione è proprio di Simoni
    dovrò mettermi un cartello vicino al computer “db: mai fidarsi della memoria”

  • Come sempre si Generallizza è non si fa’ la distinzione) non parlo di Xenofobia. Ma di vera e propria realtà di distinzione/distinguere, due popoli differenti tra di loro, il popolo Rom è il popolo Sinti, sono due popoli diversi differenti
    N.1 la lingua diversa quella Rom da quella Sinta/ Sinti.
    N. 2 le tradizioni diverse totalmente
    N. 3 i costumi differenti
    N. 4 la scelta e il modo di vivere
    N. 5 la cultura totalmente differente quella Rom da quella Sinti/Sinta
    N. 5 la provenienza il popolo Rom, dai Balcani i paesi del Est etc..
    il Popolo Sinti, sono Anglosassoni e europei. è in Italia il popolo Sinti da circa 600Anni, Residenti e Nativi in Italia.
    Anche molti Rom sono italiani
    Bisogna conoscere prima di parlare
    Ha vanvera, c’è chi è più integrato è chi di meno, ma è sempre e comunque discriminato per mancanza di conoscienza..

    Non bisogna generalizzare
    Se sbaglia uno dei due popoli, non devono generalizzare e pagare due popoli, per il sbaglio di una persona ho di una famiglia, o di uno dei due popoli
    Deve pagare chi sbaglia.
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Allora s’è sbaglia una persona del popolo dei Rom, deve pagare l’individuo, con nome e cognome, non può essere colpevole tutto il popolo Rom..
    Così come il Popolo Sinti etc..

    Distinguere non è Razzismo
    Art. 18 libertà di pensiero e di parola
    Art. 20

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