Scor-data: 2 maggio 1915

Si uccide Clara Immerwahr, la scienziata che non voleva la guerra

claraImmerwahr

Se cercate notizie in rete su Clara Immerwahr trovate ben poco in lingua italiana. Vi sintetizzo quel che c’è su Wikipedia, the free encyclopedia: siccome io non so l’inglese e lavoro con il traduttore automatico (pessimo, come sapete) sono stato piuttosto cauto.

Clara Immerwahr (21 giugno 1870 – 2 maggio 1915) è stata un chimico, la prima donna a ricevere un dottorato in chimica in Germania. Era inoltre un’attivista per i diritti delle donne.

Nel 1901 sposò Fritz Haber. Le convenzioni sociali stabilivano che il posto della donna sposata fosse in casa, e ciò limitò la sua capacità di condurre ricerche. Ha invece contribuito al lavoro del marito, senza riconoscimento, anche traducendo le sue opere in inglese.

Durante la prima guerra mondiale, Haber divenne un convinto sostenitore dello sforzo militare tedesco e giocò un ruolo importante nello sviluppo di armi chimiche (in particolare gas velenosi). I suoi sforzi sarebbero culminati nella supervisione e distribuzione di un’arma di distruzione di massa,  la prima nella storia militare – quella che poi fu detta iprite – usata in Fiandre il 22 aprile 1915.

Clara Immerwahr, che era pacifista, disperata per il lavoro del marito sulle armi chimiche, si sparò al petto con la pistola militare di Haber. Morì fra le braccia del figlio, il 2 maggio. La mattina dopo la sua morte, Haber preparò il primo attacco di gas contro i russi sul fronte orientale.

Quel suicidio è rimasto in gran parte nel buio. Sei giorni dopo la morte, solo il piccolo giornale locale «Grunewald-Zeitung» ha riferito che «la moglie del Dr. H. a Dahlem, che è attualmente sul fronte, ha messo fine alla sua vita sparandosi da sola. Le ragioni di questo atto della donna infelice sono sconosciuti».

Una storia esemplare e terribile che poche/i conoscono. Per fortuna a ben cercare qualcos’altro si trova in libri e siti interessanti, anche in italiano. A esempio in «Un mondo di donne. Trecento ritratti celebri» (a cura di Luise F. Push e Susanne Gretter) o in www.universitadelledonne.it da dove si può risalire alla sesta puntata di «Secoli di Scienza – Viaggi scientifici nella storia», rubrica di «OggiScienza» (“che racconta in podcast i personaggi, gli eventi, i luoghi e le idee che mattone dopo mattone hanno fatto la scienza come la conosciamo oggi”) e lì si può ascoltare la storia di Clara Immerwahr scritta da Cristina Da Rold.

(*) Come sa chi frequenta il blog/bottega per due anni ogni giorno – dall’11 gennaio 2013 all’11 gennaio 2015 – la piccola redazione ha offerto (salvo un paio di volte per contrattempi quasi catastrofici) una «scor-data» che in alcune occasioni raddoppiava o triplicava: appariva dopo la mezzanotte, postata con 24 ore di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; ma qualche volta i temi erano più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi.
Tanti i temi. Molte le firme (non abbastanza probabilmente per un simile impegno quotidiano). Assai diversi gli stili e le scelte; a volte post brevi e magari solo una citazione, una foto, un disegno… Ovviamente non sempre siamo stati soddisfatti a pieno del nostro lavoro. Se non si vuole copiare Wikipedia – e noi lo abbiamo evitato 99 volte su 100 – c’è un lavoro (duro pur se piacevole) da fare e talora ci sono mancate le competenze, le fantasie o le ore necessarie.

Abbiamo deciso – dall’11 gennaio 2015 che coincide con altri cambiamenti del blog, ora “bottega” – di prenderci un anno sabbatico, insomma un poco di riposo, per le «scor-date». Se però qualche “stakanovista” (fra noi o all’esterno) sentirà il bisogno di proporre una nuova «scor-data», come questa, ovviamente troverà posto in blog; la redazione però non le programmerà.

Nell’anno di intervallo magari cercheremo di realizzare il primo libro (sia e-book che cartaceo?) delle nostre «scor-date», un progetto al quale abbiamo lavorato fra parecchie difficoltà che per ora non siamo riusciti a superare. Ma su questa impresa vi aggiorneremo.

Però…

(c’è quasi sempre un però)

visto il “buco” e viste le proteste (la più bella: «e io che faccio a mezzanotte e dintorni?» simpaticamente firmata Thelonius Monk) abbiamo deciso di linkare le due – o più – «scordate» del giorno, già apparse in blog.

Speriamo siano di gradimento a chi passa di qui: buone letture o riletture

La redazione (in ordine alfabetico): Alessandro, Alexik, Andrea, Barbara, Clelia, Daniela, Daniele, David, Donata, Energu, Fabio 1 e Fabio 2, Fabrizio, Francesco, Franco, Gianluca, Giorgio, Giulia, Ignazio, Karim, Luca, Marco, Mariuccia, Massimo, Mauro Antonio, Pabuda, Remo, “Rom Vunner”, Santa, Valentina e ora anche Riccardo e Pietro.

 

danieleB
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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