Scor-data: 25 dicembre 1675

Inizia il processo per «stregheria» ad Anna Maria Sertora

dal libro «La signora del gioco» di Luisa Muraro (*)

«Quando fu arrestata aveva 20 anni». Apparteneva a una «generazione femminile funestata dalla stregheria». Tutti la sospettano di essere una strega, cerca di andarsene dal paese ma i soldati sono in agguato e l’arrestano. «Il processo di Anna Maria, figlia di Giacomo Ross detto del Sertore, iniziò a Poschiavo il 25 dicembre 1675» racconta Luisa Muraro che ha ricostruito la sua vicenda sui documenti dell’epoca.

«Senza tortura e quasi senza sollecitazione verbale, confessa tutto – insegnamento, bollo, malefizi, compagnie – aggiungendo sempre nuovi fatti e nuovi nomi. Una sola cosa le viene estorta con la violenza, il racconto dei rapporti sessuali con il diavolo. Eppure in nessun momento si comporta come quelle che, convinte della propria colpevolezza, chiedono di soffrire e vogliono distruggersi. Lei dal tribunale si aspetta di essere salvata».

Nell’udienza del 25 dicembre una testimone racconta che Anna Maria «tentò di indurre una bambina a sedersi sopra una croce fatta con due bastoncini, cioè di darle l’insegnamento della strega». E quello stesso giorno – si legge nei verbali – Anna Maria «l’ha confessato haver imparato da sua madre, et haver fato morir un suo vitel e fato malefitio ad una creatura di Carlo Antonio».

Nei giorni successivi Anna Maria confessa di aver fatto 5 malefici… quando era irritata. La interrogano per sapere se è «andata da qualche banda dove van a star allegri» e lei confessa: sì, erano tutti mascherati. Alla domanda chi «manegiava il ballo» risponde: «Un giovin che era il diavolo».

Il 21 gennaio il magistrato ascolta la difesa (d’ufficio perché i parenti avevano rifiutato il patrocinio). Il cancelliere riassume così: «ha fatto diverse scuse asserendo la fragilità del sesso femminile più compatibile per diversi rispetti come più proclivo et sogietto a lassarsi sedurre in comettere simili et altri eccessi etc perciò il Demonio cautissimo procura di sedur il gener humano, pregando perciò volerla haver per recomandata ultra cetera alla pietà et clemenza della Giustizia».

Condanna a morte: per decapitazione poi commutata con una morte «più dolce»: Anna Maria sarà «dissanguata, con il taglio della vena maestra». Ed ecco il colpo di scena in una storia che sembrava segnata dall’inizio: Anna Maria sopravvive. Così lei salva la sua vita ma il tribunale ha riconfermato il suo potere.

(*) «La signora del gioco» uscì nel 1976 da Feltrinelli, con il sottotitolo «Episodi della caccia alle streghe», ed è stato ripubblicato nel 2006 da La Tartaruga. Un libro importantissimo anche perché la lunga ricerca di Luisa Muraro sui documenti originali consente di recuperare, almeno in parte e nonostante le deformazioni dei verbali, il punto di vista delle vittime. «Ed è come se la caccia alle streghe fosse una radice nuda della storia»: così si chiudeva la presentazione della prima edizione di questo libro eccezionale che in copertina recava «Las rinde el sueno» (Rifugiate nel sonno) un’acquatinta di Goya tanto bella quanto poco conosciuta.

Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano in blog. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia o triplica, pochi minuti dopo – postata di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”.
Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 25 dicembre avevo, fra l’altro, queste ipotesi:
1555: in questa data si conclude «Q»; 1903: nasce Lelio Basso (già in blog); 1969: ucciso Calzolari (già in blog); 1989: Timisoara fra rivolta vera e balle mediatiche; 1996: la strage della Yiohan (già in blog). E chissà a ben cercare quante altre «scordate» salterebbero fuori.
Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it ) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”.
Ogni sabato (o quasi) c’è un riassunto di «scor-date» su Radiazione (ascoltabile anche in streaming) ovvero, per chi non sta a Padova, su http://www.radiazione.info .
Stiamo lavorando al primo libro (e-book e cartaceo) di «scor-date»… è un’impresa più complicata del previsto, vi aggiorneremo. (
db)

Redazione
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